Imola. Del fatto che la Cavim (la cantina cooperativa si Sasso Morelli) non nuoti in buone acque, abbiamo già dato notizia e possiamo aggiungere che almeno due soggetti del mondo agricolo e cooperativo, Coldiretti e Confcooperative, si sono già mossi per cercare soluzioni.

Il 20 gennaio entra formalmente in campo anche la Cia di Imola che, su forte sollecitazione del socio Giordano Zambrini (che è anche vice presidente), ha convocato una riunione, pare allargata per fare il punto della situazione.

Come abbiamo già scritto molte voci fanno prevedere un futuro non certamente esaltante per questa cooperativa che pure nel recente passato aveva visto premiati del mercato i suoi prodotti.

Abbiamo quindi chiesto a Giordano Zambrini cosa si aspetta da questo incontro.
“Quando ho sollecitato questo incontro ho visto che velocemente il direttore si è attivato per riunire intorno ad un tavolo i soci della Cia che sono anche soci della cantina. Si tratta prima di tutto di condividere le informazioni e capire bene quali sono le proposte in campo per il futuro della cooperativa e a mio avviso devono essere indicazioni per rilanciare la sua operatività.
Lo dico perché la qualità dell’uva conferita è buona, lo sono anche i vini e quindi bisogna lavorare a risposte positive per l’azienda.
Questo incontro deve servire a fare chiarezza per capire se possiamo percorrere strade positiva per l’azienda e per i soci.”

Possiamo poi aggiungere che il 29 gennaio è prevista l’assemblea di tutti i soci della cantina.

(m.z.)