Faenza. E’ stata inaugurata nei giorni scorsi “Kwak”, la nuova realtà di formazione enogastronomica con sede in viale delle Ceramiche (sede Ascom), alla presenza di Giacinto Rossetti, ex-patron del “Trigabolo” di Argenta (Fe), l’uomo che ha portato la cucina di territorio nell’alta ristorazione italiana. A condurre l’incontro il giornalista Giorgio Melandri, che nella scuola sarà il coordinatore dell’attività legata al vino.

“Partiamo dalla nostra storia, dai contenuti. Siamo figli di un percorso che spesso non conosciamo, di radici che restano al buio, letteralmente. Non c’è futuro senza una consapevolezza di quello che siamo, senza il racconto dei padri. Giacinto ha rivoluzionato l’alta cucina italiana, una grande storia successa a due passi da noi. Dal Trigabolo sono usciti tanti protagonisti della cucina italiana: Igles Corelli, Bruno Barbieri, Mauro Gualandi, Pierluigi Di Diego, Bruno Biolcati, Marco Merighi, Flavio Errani. Una squadra da sogno. Con quella stagione racconteremo la storia della ristorazione italiana”, commenta Melandri, le cui parole introducono bene lo spirito di questa scuola. Al termine dell’incontro è stato servito uno dei piatti simbolo del Trigabolo: i ravioli di faraona allo zabaione di parmigiano reggiano.

“Un modo nuovo di concepire la formazione, grandi personaggi e moduli tematici, esperienze di livello assoluto da portare a casa in un giorno, due al massimo. Abbiamo pensato a chi lavora e non ha la possibilità di sospendere l’attività per mesi. Un modello che può essere interessante anche per gli appassionati e per attività di team building», sottolinea Matteo Tambini, coordinatore dell’area cucina. A contribuire al progetto c’è stata anche la proposta di Christian Tirro, che ha portato la sua attività di formatore di caffetteria all’interno di Kwak.

(Annalaura Matatia)