Dopo il ko di Piacenza, la Virtus Imola esce ancora sconfitta da una trasferta che aveva ben altre prospettive e, soprattutto, necessità alla vigilia. Vince Jesi che bissa il +6 dell’andata e centra il 2-0 nello scontro diretto. Scontro diretto che ora vede entrambe le squadre a quota 16 punti in classifica, al pari di Ozzano (impegnato lunedì 23 nel posticipo di Faenza).

I gialloneri appaiono al di sotto del proprio livello in un secondo tempo decisamente buio e con pochi squilli. Eppure l’avvio aveva illuso i tifosi imolesi al seguito della squadra: il primo quarto, infatti, è tinto di giallonero con un buon 24-19 che poi si traduce in un altrettanto positivo 43-38 all’intervallo. La sconfitta fa ancor più male pensando anche al vantaggio 52-38 nei primi 2’45” del terzo quarto con cui la Virtus firma un incoraggiante 9-0, con la tripla ed il cesto spalle a canestro di capitan Aglio. Con le porte spalancate verso il successo, la Virtus comincia, invece, un lento declino che la porterà ad una “sanguinosa” sconfitta. Passano oltre 5 minuti (e 15”, per la precisione), infatti, senza canestri gialloneri, con i locali che, pian piano ritrovano coraggio e fiducia, tant’è che dal 4/14 dall’arco nei primi 20’, Jesi chiuderà il match con 12/30, con tante triple infilate nei minuti finali (e decisivi).

Nel contesto del tiro, Imola tira meglio con un 43,1% dal campo, contro il 41,5% dei locali. Ma è probabilmente un calo (se non un crollo) a livello mentale quello che impedisce alla Virtus di reagire nel 3° quarto quando Jesi ingrana la marcia giusta. I locali sono bravi a mandare fuori giri i pilastri di Imola, già penalizzata, tra l’altro, da una pesante situazione falli con il 4° fallo di Milovanovic a 2’30” dall’intervallo e quello di Morara al 9’ del 3° quarto. La tripla di Merletto sancisce il totale equilibrio mentre le squadre si rintanano in panchina per l’ultimo intervallo breve. Mancano 10 minuti alla sirena finale, ma per la Virtus sembra l’inizio di un calvario.

Alla ripresa del gioco le operazioni passano indiscutibilmente nelle mani di Marulli (tripla del sorpasso in apertura) e compagni. A Tommasini viene fischiato immediatamente un fallo tecnico che non è altro che la fotografia di un momento di confusione ed eccessivo nervosismo tra i gialloneri, con il risultato che è ancora totalmente in equilibrio. C’è il sapore dell’occasione persa, ma i minuti dalla sirena sono ancora troppi per poter tirare i remi in barca. Jesi, intanto, mette la freccia e con la tripla del 58-64 di Merletto (al 3’) comincia ad assaporare il gusto del successo. Anche perchè i marchigiani infilano la marcia giusta dalla lunga distanza e per la Virtus piove sul bagnato: in quel frangente segnano da 3 punti Rocchi e Gatti che fissano il tabellone su un pesante +9 per Jesi (62-71). E mancano ancora 5 minuti.

Una Virtus con la luce spenta quasi completamente appare in balia di una squadra che, comunque, non è infallibile al tiro: il tiro da 3 punti con cui Mladenov scheggia il ferro a 2’45” dalla sirena appare (ai più) la resa della Virtus che è ancora sotto 67-73. Ci vuole un numero di Morara a riportare i gialloneri in linea di galleggiamento sul 70-75 ed è la stessa ala forte imolese a trovare il canestro più difficile della serata, al limite dei 24 secondi dell’azione e da quasi 9 metri, fuori equilibrio, con due uomini davanti: la Virtus Imola trova l’impennata d’orgoglio e il -2 sul 73-75 e Jesi trema. Parecchio. Perchè mancano 1 minuto e 4 secondi ed è tutto da rifare.

A 44”, allo scadere del possesso locale, viene punito un contatto dello stesso Morara con Gatti: 5° fallo e 2/2 ai liberi per Jesi che si ritrova sul 73-77. Imola non riesce a trovare l’idea giusta per ribaltare l’inerzia, con la partita che scivola via sull’errore dall’arco di Aglio e il conseguente fallo antisportivo fischiato a metà campo a Magagnoli (73-80). Il cesto finale solitario di Mladenov serve solamente per le statistiche che vedono il bulgaro chiudere a quota 23 punti personali (14 dei quali nel primo tempo) che lo fanno il topscorer di serata. Ma è un dato che serve poco o nulla, per la Virtus Imola ha perso la seconda grande occasione di strappare punti in trasferta, per il secondo viaggio di fila lontano dal PalaRuggi.