I 5Stelle sono critici verso alcune scelte sull’organizzazione della Sanità nel nostro territorio e, con competenza, lanciano nuove proposte. E’ indubbio che la Sanità stia attraversando un periodo di profonda crisi sia per la inadeguatezza dei finanziamenti, ma soprattutto per la carenza di personale. E’ inevitabile perciò che si prendano decisioni dolorose che ledono l’efficienza del servizio, ma non si possono accettare soluzioni affrettate che non mirano a limitare il disagio per gli utenti, ma che si basano biecamente sull’ottimizzazione dei costi e dell’organizzazione interna. Per questo motivo, in queste settimane si sono susseguiti gli incontri tra i portavoce del Movimento 5 stelle di Faenza e la dirigenza Ausl Romagna. Motivo del confronto, è stata principalmente la riorganizzazione delle automediche sul territorio che ha visto, dal 1 dicembre dello scorso anno, la riduzione delle stesse da 3 a 2 nella provincia di Ravenna. Taglio dovuto in gran parte all’insufficienza numerica di personale medico dovuto principalmente a decisioni sbagliate prese in passato e non confacenti ai bisogni reali. In primo luogo, l’ostinatezza di confermare il numero chiuso per l’accesso alla facoltà di medicina e la conseguente carenza di nuovi medici; terreno su cui il movimento 5Stelle intende portare avanti una battaglia a livello nazionale. Per quanto riguarda il nostro territorio invece, i Pentastellati sostengono, in modo fermo e deciso, alcune richieste. Che a breve, come già annunciato dal partito democratico, venga convocata la Commissione Consiliare 5^ competente in sanità, per approfondire l’argomento Che la postazione di partenza dell’automedica, denominata Mike 2, venga spostata da Cotignola a Granarolo faentino o a Castel Bolognese (come da ipotesi emersa da un articolo uscito domenica sulla stampa) in modo che risulti più efficace ed efficiente la copertura del territorio: si fa particolare riferimento alle vallate di Modigliana/Tredozio, Brisighella/Fognano e Riolo terme/Casola Valsenio. Questo sarebbe possibile sin da subito, potendo utilizzare una strada veloce e diretta come la via Granarolo/Naviglio per la postazione di Granarolo faentino e la direttrice via Emilia per quella di Castel Bolognese. Che la disponibilità del distretto di Faenza torni al più presto ai 220 posti letto -contro i 200 attuali-, più 12 day hospital come risultava dal piano di riorganizzazione regionale del 2019 e solo momentaneamente ridotta in epoca pandemica. Che l’amministrazione dell’Ausl Romagna ponga maggior attenzione e affronti il tema delle aggressioni sia verbali, sia fisiche nei confronti degli operatori sanitari

(Movimento 5 stelle Faenza)