Le mappe catastali sono davvero molto utili per un immobile: infatti, attraverso questi documenti è possibile eseguire correttamente una stipula di compravendita oppure una richiesta della certificazione energetica. Scopriamo nel dettaglio cosa sono e come si possono leggere!

Che cosa sono le mappe catastali?

Questo documento è una rappresentazione grafica che consente di individuare il terreno e le particelle registrate al Catasto dei Terreni. Su questa mappa è possibile individuare ogni singolo dettaglio, con specifiche forme e linee che delimitano strade e acque. Su questa riproduzione grafica è anche riportata anche la sagoma di fabbricati visibili, insieme ai punti trigonometrici e fiduciali. Chiunque può fare la richiesta della mappa catastale, avvalendosi di servizi che consentono di ottenerlo velocizzando i tempi. Trattandosi di un’operazione non estremamente semplice, è sempre meglio affidarsi a un professionista che possa prendere l’estratto della mappa con una o più particelle o un foglio interno della mappa catastale. Ad esempio, potrai richiedere una o più mappe catastali su catastosemplice.it, un servizio ad hoc che svolge questa mansione al posto tuo, offrendo assistenza continua. In questa maniera, su di essa si potrà individuare la forma con cui è stato raffigurato l’edificio.

La differenza tra la mappa e la planimetria catastale

Nonostante entrambi siano dei documenti grafici, in realtà vi è una differenza tra la mappa catastale e la planimetria catastale. L’estratto della mappa è una rappresentazione con i confini di un terreno e può essere richiesto da chiunque e non solo dal proprietario di immobile presente nella mappa. La planimetria catastale, invece, riguarda proprio un fabbricato e permette di avere una visione completa di un locale al suo interno. È il proprietario o il professionista che ha ricevuto la delega a poter ottenere questo tipo di documento. Ti ricordiamo, inoltre, che nel medesimo ufficio è possibile anche richiedere le visure catastali, documenti che forniscono ulteriori dati che identificano i fabbricati oppure dei terreni, nonché i dati di persone fisiche e giuridiche titolari di ditte catastali.

La lettura della mappa catastale

Una volta ottenuta la mappa catastale potrete notare che sono presenti diversi elementi grafici. Questi ti permettono di capire che cosa è presente nella realtà sul territorio riportato sulla mappa catastale. Ma come si leggono? Iniziamo dicendo che nel centro del foglio vi è indicato un numero: si tratta proprio della numerazione della particella che viene racchiusa all’interno di un poligono. I poligoni scuri sono i fabbricati urbani che ingombrano una certa area terrena. Rimanendo sempre in ambito di forme geometriche, il triangolo con un punto nel centro segna i punti assegnati con targhe metalliche su fabbricati indicati sulle mappe catastali. Prendono il nome di punti fiduciali i cerchi con accanto un numero in grassetto posti su uno spigolo di fabbricato o su di un triplice di confine. In pratica si tratta di coordinate che sono state misurate diverse volte.  Le linee tratteggiate sono utilizzate per rappresentare tettoie e oggetti simili, mentre che le linee puntinate sono sfruttate per gli ingombri dei piani cantinati. Le frecce sulla mappa catastale simulano i corsi d’acqua come fiumi o torrenti, mentre la lettera Y indica un confine. I segnali di maggiore e minore (<>) sono utilizzati nel caso in cui per una parcella vi è stato un accatastamento d’ufficio di fabbricati che non erano stati dichiarati al catasto. Sulla mappa catastale puoi trovare anche una retinatura a mattoni: si tratta di poligoni che rappresentano degli edifici nuovi che non superano i 20 mq oppure degli ampliamenti inferiori o pari al 50% del fabbricato già esistente. Sulle mappe catastali puoi anche individuare la graffetta ad S per indicare l’unione di un fabbricato ad un’area chiara che può essere una corte oppure un terreno. Terminiamo con la graffetta ad osso (>-<) tra due poligoni che indica l’unione in una sola particella degli stessi. A differenza del precedente segno grafico, questa è usata quando nella parte chiara vi è un piano cantinato che fuoriesce dall’area di ingombro dell’edificio al piano terra. Ora che hai una panoramica migliore di ciò che devi sapere sulla mappa catastale, puoi fare la richiesta del documento a un professionista!