Imola. “Un bilancio in crescita, nonostante la complessa congiuntura economica, che non aumenta la pressione fiscale e invece aumenta i servizi ai cittadini” sottolinea il sindaco Marco Panieri. Infatti, non crescono le tasse per gli imolesi: nei canoni e nelle tariffe c’è il solo adeguamento Istat, come avviene ogni anno e, per i servizi scolastici, solo da settembre 2023. Non aumenta l’Imu e Imola si conferma contraria all’introduzione della tassa sui passi carrai, di fatto rimanendo uno dei pochi Comuni che non l’hanno introdotta. “Vengono invece consolidate tutte le agevolazioni in essere ed anzi viene innalzato la soglia agevolativa Isee per i servizi scolastici da 15 mila a 17 mila euro” aggiunge il vicesindaco e assessore al Bilancio, Fabrizio Castellari.

L’unico ritocco sul fronte delle entrate è sulla tassa di soggiorno, che passa da 2 a 3 euro per i clienti degli hotel a 4 stelle e a scalare progressivamente per le altre categorie.

La parte corrente 2023 si attesta su una previsione di entrate e uscite di circa 73,5 milioni di euro, con gli investimenti che sommano 16 milioni di euro nel 2023 ed un complessivo nel triennio 2023-2025, di 63 milioni di euro, di cui 49 milioni nel programma dei lavori pubblici.

E’ in sintesi il bilancio di previsione 2023 e il Piano investimenti messo a punto dalla giunta comunale, guidata dal sindaco Marco Panieri. I documenti sono stati presentati in Consiglio comunale, per l’avvio dell’esame da parte dell’aula, secondo un calendario che prevede più commissioni consigliari, a partire dalla prossima settimana, con l’approvazione definitiva entro il 5 aprile 2023.

Sul bilancio di previsione e sul piano investimenti, inoltre, è avviato ed è in corso il confronto con i sindacati, così come è stato fatto anche con i bilanci messi a punto dalla giunta fin dall’inizio del nuovo mandato, dai due anni precedenti ad oggi. “Abbiamo sempre creduto nella concertazione come una opportunità: e per questo incontreremo tutte le parti sociali” fa sapere il sindaco Panieri.

Prosegue inoltre l’impegno dell’Amministrazione comunale nel contrasto all’evasione, che prevede per il 2023 un’entrata complessiva di 1,6 milioni di euro di recupero di evasione di tributi e sanzioni e della stessa cifra per ciascuno degli anni successivi.

Aumenta il sostegno alle famiglie – “Nei servizi alla persona non solo c’è la tenuta da un punto di vista della qualità erogata, ma anche un aumento dell’impegno economico su molti fronti: dalla disabilità al welfare, dallo 0/6 alla scuola. La punta di attenzione è sul servizio di nido d’infanzia, dove il 2023 vede dal gennaio scorso 33 nuovi posti a disposizione delle famiglie già da gennaio scorso” sottolinea il vicesindaco Castellari. Di questi 18 posti sono nei nidi a gestione comunale e 15 posti in quelli affidati ai gestori privati convenzionati.

Nello specifico, il bilancio riflette l’attenzione dell’Amministrazione comunale verso i servizi alle persone e alle famiglie relativi a istruzione, politiche sociali e cultura, turismo, giovani e sport, che complessivamente con quasi 33 milioni coprono circa il 45 % delle spese correnti (circa 73,5 milioni di euro), segnando un aumento di 1,8 milioni rispetto alla previsione iniziale 2022. Il capitolo dell’istruzione e diritto allo studio prevede, ad esempio, una spesa di oltre 12, 150 milioni di euro, con un amento di 800 mila euro rispetto al 2022; mentre le politiche sociali, per l’infanzia e per le famiglie si attestano a quasi 10,9 milioni di euro, con un aumento di circa 570 mila euro sul 2022.

Si consolida il personale dell’ente di piazza Matteotti, confermando tutti i posti aggiunti dall’inizio mandato (una sessantina per il solo Comune di Imola) e cresce la dotazione del personale del Nuovo Circondario Imolese per i servizi gestiti in forma associata, a partire dalla Polizia Locale, che vede anche nel 2023 continuare il percorso di rafforzamento del suo organico, ora che anche i Comuni di Mordano e Castel Guelfo sono entrati a farne parte.

“Famiglie, welfare, handicap, servizi 0/6, scuola e casa sono al primo posto anche in questo bilancio, nella ragionevole speranza che anche i rincari energetici quest’anno siano meno incisivi rispetto allo scorso anno” continua il vicesindaco Castellari. Ricordiamo che il Comune nel 2022 aveva dovuto integrare con 3,2 milioni di euro di risorse proprie per onorare l’aumento delle bollette registrato dal proprio patrimonio: scuole, impianti sportivi, centri sociali, istituti culturali, sedi amministrative e tutta l’illuminazione pubblica.

“A questo proposito, questo è l’anno in cui la trasformazione di tutto il sistema di illuminazione pubblica inizia il suo cammino concreto, con il nuovo progetto di illuminazione che porterà a sostituire tutti i 12mila punti luce” ricorda il sindaco Panieri.

Piano investimenti: dal Pnrr alle manutenzioni – Sul fronte dei grandi investimenti è il Pnrr che tira la locomotiva con diverse decine di milioni che la città di Imola si è orgogliosamente conquistata sul campo. Nell’edilizia scolastica ci sono 385mila euro per la manutenzione e messa in sicurezza della Scuola Media Valsalva; 260mila euro per la manutenzione coperture ed efficientamento energetico della Scuola Pelloni Tabanelli; 1 milione di euro per l’adeguamento sismico della Scuola media Andrea Costa; 240 mila euro per la manutenzione coperture ed efficientamento energetico della Scuola Campanella. “Per la scuola di Sesto Imolese, mai messa in discussione da questa amministrazione comunale, il Comune era pronto a finanziarla con mutui per l’intero importo di 5 milioni. Ora ha trovato una nuova strada di finanziamento, che ha portato i primi 2 milioni di euro, riducendo l’impegno da finanziare attraverso mutui” ricorda il sindaco Panieri.

Negli istituti culturali ci sono i 4,2 milioni di euro per la rocca sforzesca e 170 mila euro per Palazzo Tozzoni; negli impianti sportivi i 3 milioni di euro per la nuova Palestra “Ruggi”; sull’Osservanza ci sono circa 17,2 milioni di euro per la realizzazione del Polo della Conoscenza, Scienza e Ricerca e 1 milione per le strutture socio-sanitarie; infine 13,7 milioni di euro sono destinati alla ristrutturazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica con Acer come soggetto attuatore. Si segnalano anche 600 mila euro, a totale finanziamento PNRR, interventi in materia digitalizzazione e di potenziamento dei rapporti con il cittadino.

Sul fronte delle manutenzioni si consolida l’attenzione a strade, marciapiedi, aree verdi, aree giochi per bambini e impianti sportivi, con un investimento complessivo previsto di 570mila euro nel 2023.

“E’ il ritratto di una città che cresce e si rinnova non solo sul fronte del bilancio e del piano investimenti ma anche negli eventi internazionali che hanno riacceso sempre di più il faro che rende Imola nota in Europa e nel mondo – sottolinea il sindaco Marco Panieri -. Una città che in questo mandato ha ripreso slancio e iniziativa, dopo anni più incerti nella gestione amministrativa e dopo gli anni segnati dalla pandemia. Ora il Comune intende accompagnare questa ripresa anche attraverso il bilancio e gli investimenti. E’ una città che ha ripristinato tutti i suoi rapporti istituzionali, che erano stati interrotti fino al 2020, e lo abbiamo fatto nella massima correttezza e facendo valere tutte le nostre peculiarità” evidenzia il sindaco Panieri. I rapporti consolidati si riferiscono a quelli con il Nuovo Circondario Imolese, con la Città metropolitana, con la Regione e con i livelli nazionali, senza rinunciare a ribadire in ogni sede le nostre peculiarità e le nostre prerogative.

“Quello che presentiamo è un bilancio sano, con i conti in ordine, equilibrato, con i piedi per terra come è nella migliore tradizione pluridecennale di questa città fin dal dopoguerra” aggiunge da parte sua Fabrizio Castellari.

“Spiace sottolineare un fatto che riguarda non solo Imola, ma tutti i Comuni italiani, più volte rimarcato anche in sede di Anci: dal nuovo governo nazionale ci si sarebbe aspettati e ci si aspetta una attenzione molto maggiore verso gli enti locali e i Comuni, che come ha ricordato in più occasioni anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sono parte fondamentale dell’ossatura istituzionale italiana. Né la legge di bilancio (finanziaria) né il decreto “milleproroghe” hanno aperto spazi di sostegno agli enti locali, ai loro bilanci e alle loro risorse in una fase di congiuntura certamente difficilissima per chi è impegnato tutti i giorni a rispondere ai bisogni più prossimi e più concreti dei cittadini” sottolinea il sindaco Panieri.

“C’è un’ulteriore novità: il bilancio e il piano investimenti saranno l’occasione per tornare nei quartieri e nelle frazioni come era nella migliore tradizione pre-Covid. Dunque nel mese di marzo e nei mesi successivi saremo in tutti i territori per presentare il bilancio e il piano investimenti secondo un calendario in via di definizione” conclude il vice sindaco Castellari.