Una settimana intensa di musica da non perdere fra Castel San Pietro e Fusignano passando per Imola. Il Festival Crossroads entra nel vivo con appuntamenti  di alta cucina musicale.

 

Dave Holland (foto di Laurence Labat)

Martedì 14 marzo ore 21,15 al teatro comunale di Imola il primo dei due appuntamenti del programma (l’altro sarà il 18 aprile) con l’arrivo di Dave Holland contrabbassista di fama mondiale affiancato da Kevin Eubanks alla chitarra e Marvin “Smitty” Smith alla batteria.

Con Dave Holland ci si muove nelle sfere ‘alte’ del jazz contemporaneo. Nato nel 1946 in Gran Bretagna e cresciuto musicalmente in compagnia di altri celebri jazzisti attivi sulla scena inglese (Kenny Wheeler, John Surman, John Taylor), Holland impresse una nuova direzione alla sua carriera trasferendosi negli Stati Uniti nel 1968. Chiamato da Miles Davis, dopo che l’ aveva sentito esibirsi a Londra. Holland entrò immediatamente a far parte del gruppo in via d’elettrificazione di Davis. Il sodalizio durò un paio d’anni, durante i quali partecipò alle registrazioni di diversi album a partire da Filles de Kilimanjaro (inclusi gli epocali In a Silent Way e Bitches Brew).

Nel dopo-Miles, Holland creò i Circle con Chick Corea, Barry Altschul e Anthony Braxton, mentre nel 1972 pubblicò il suo primo album da leader.  Holland è stato anche al fianco di Stan Getz, Herbie Hancock e Thelonious Monk. Il sound e l’empatia collettiva raggiungono nei gruppi di Holland altezze da brivido.

Prima del concerto appuntamento letterario presso il Ridotto del Teatro alle 18 (ingresso libero). Marco Molendini (giornalista, critico musicale e conduttore radiofonico) presenterà il suo libro Pepito. Il principe del jazz (Minimum Fax, 2022), affiancato dal giornalista, scrittore e direttore artistico Filippo Bianchi e da Antonio Gioiellieri.

In collaborazione col Comune di Imola.

Indirizzi e Prevendite: Teatro Ebe Stignani, Via Verdi 1, tel. 0542 602600. Biglietteria serale giorni di concerto dalle ore 17. Informazioni e prenotazioni telefoniche: Jazz Network, tel. 0544 405666 (lun-ven ore 9-13), [email protected]. Prevendita on-line: www.vivaticket.com, www.crossroads-it.org.

 

Il trio MixMonk

Fusignano , Auditorium Corelli, Venerdì 17 marzo, ore 21.

E’ di scena la musica di Thelonious Monk firmata dai MiXMONK, trio dalle coordinate intercontinentali: il batterista statunitense Joey Baron e i belgi Bram De Looze al pianoforte e Robin Verheyen a sax tenore e soprano.

Robin Verheyen e Bram De Looze sono figure di rilievo della scena jazzistica belga: solisti di notevole virtuosismo nonché leader dalla spiccata personalità. Hanno affrontato assieme la musica di Thelonious Monk nell’icastica formula del duo per anni. Poi arrivò Joey Baron, ed ecco fatti i MiXMONK. Considerando la capacità di ‘ballare’ sui piatti e i tamburi che dovevano possedere i batteristi di Monk, un percussionista come Baron è perfetto per il repertorio. Con il suo ingresso l’omaggio a Monk ha assunto un tono di notevole originalità, quasi che la musica di ‘Sphere’ fosse “roba loro”. Lo si può ascoltare nelle due prove discografiche del trio: MixMonk (2019) e On the Loose (2022).

Joey Baron (nato in Virginia nel 1955) è dagli anni Ottanta un punto di riferimento assoluto del jazz più progressista. La sua presenza assidua alla Knitting Factory e le collaborazioni con Bill Frisell e John Zorn hanno fatto la storia dell’avant jazz newyorkese. Un fronte estetico che lo ha visto anche in compagnia di Tim Berne, Uri Caine, Herb Robertson, Hank Roberts, Dave Douglas. Baron ha lasciato un segno indelebile anche al fianco di Toots Thielemans, Jim Hall, John Abercrombie, Steve Kuhn, Joe Lovano… Lunga e proficua è stata inoltre la sua collaborazione con Enrico Pieranunzi.

Indirizzi e Prevendite: Auditorium Arcangelo Corelli, Vicolo Belletti 2. Biglietteria serale dalle ore 19:30: tel. 338 2273423.

Informazioni e prenotazioni: Jazz Network, tel. 0544 405666 (lun-ven ore 9-13), [email protected]; URP tel. 0545 955668 – Ufficio Cultura 0545 955665 (lun-ven ore 9-13, mar ore 15-17, sab ore 8:30-11:30). Prevendita on-line: www.diyticket.it, www.crossroads-it.org.

 

Cassero Jazz, Cassero Teatro comunale Castel San Pietro Terme, 18 e 19 marzo, ore 21,15

L’ Assessorato alla Cultura di Castel San Pietro Terme, l’UISP (Comitato di Castel San Pietro Terme) Crossroads – Jazz e altro in Emilia Romagna, Jazz Network,  il Combo Jazz Club di Imola in collaborazione con l’Associazione Lugo Contemporanea , l’ ARCI Bologna, l’Associazione P.I.M. (Poesia Immagine Musica), presentano la trentaseiesima edizione della due giorni castellana.

Anche questa edizione   propone due appuntamenti di ottimo livello in linea con la qualità che la rassegna ha espresso negli anni. Per la prima volta al Cassero, il  grande  pianista brasiliano Amaro Freitas che si esibirà in un suo coinvolgente , appassionante  piano solo.  Il ritorno inoltre di un amico di Cassero Jazz , più volte ospite della rassegna, il sassofonista italo argentino Javier Girotto in duo con il bravo e estroso fisarmonicista pugliese Vince Abbracciante. Presenteranno il live “Santuario” dedicato alle musiche raccolte nell’omonimo Cd realizzato nel 2021.

Il pianista brasiliano Amaro Freitas

Sabato 18 marzo l’esordio in terra emiliana del poco più che trentenne e con appena tre dischi da leader all’attivo, Amaro Freitas . Nato a Recife, sulla costa nordorientale del Brasile, una città multietnica come poche altre, celebre per il suo carnevale. Insomma un cocktail di musiche e danze. Un’ampia zona di Recife ospita favelas. E’ nel violento contesto di una di queste che è nato e cresciuto Amaro. I suoi genitori hanno combattuto il disagio della vita nel ghetto con la fede nella Chiesa pentecostale. La sua passione per la musica cresce in questo contesto religioso, nel quale l’attrazione verso le percussioni (poco adatte per i canti cristiani) lascia spazio al pianoforte. Nella sua musica, come evidenziano le prove in trio, ma anche nel suo stile pianistico, Amaro ha fatto comunque confluire tutta la sua passione per il ritmo. Il casuale ascolto di un video di Chick Corea lo infiamma, motivandolo ad esprimersi in quell’idioma del tutto estraneo all’ambiente in cui è cresciuto. Inizia così un percorso che è un vero romanzo di formazione, fatto di studi ‘alternativi’, lavori improbabili, risparmi destinati all’autoproduzione del primo disco, Sangue Negro (2016), i cui risultati gli aprono le porte del professionismo. Seguono Rasif (2018) e Sankofa (2021), che ribadiscono l’originalità della musica di Amaro: un intreccio di modernismo jazz e folclore brasiliano (non la solita bossa/samba) dagli esiti inauditi, una sorta di avant jazz saldamente basato sulle tradizioni pan-africane.

Il sassofonista argentino Javier Girotto

Domenica 19 marzo, il duo Javier Girotto e Vince Abbracciante presentano “Santuario” (Cd pubblicato dalla Dodicilune, 2021) incontro fra il jazz e la musica latino-americana (in questo caso argentina). Il dialogo musicale tra i due ha l’aspetto di una conversazione intima, in cui entrambi gli interlocutori si abbandonano senza timore allo svelamento delle proprie emozioni, che in musica diventano flusso melodico e slancio lirico. Le traiettorie che delineano, arcate che collegano jazz, tango e folclore, diventano poesia sentimentale. Le musiche originali del duo sono malinconiche e raffinate, lasciano intravedere l’aureo equilibrio delle forme neoclassiche ma si lasciano anche ‘squarciare’ da improvvisazioni libere. Javier Girotto, nato a Cordoba nel 1965, si è formato tra la natìa Argentina e gli Stati Uniti. Qui ha studiato al Berklee College of Music. Giunge in Italia all’inizio degli anni Novanta, e dà vita a numerosi gruppi (in primis gli Aires Tango) e collabora con Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Luciano Biondini, Peppe Servillo. Oltre a essere l’anima ‘esotica’ di molte formazioni jazz italiane, Girotto è attivo anche sulla scena internazionale: lo si è sentito infatti con la francese Orchestre National de Jazz, oltre che assieme a Bob Mintzer, Randy Brecker, Danilo Perez, Kenny Wheeler e innumerevoli altri. Pugliese, classe 1983, Vince Abbracciante si è diplomato in musica jazz al Conservatorio di Monopoli mentre ha completato (con lode e menzione speciale) gli studi di fisarmonica classica al Conservatorio di Matera. Si è esibito con musicisti come Juini Booth, John Medeski, Richard Galliano, Marc Ribot, Gabriele Mirabassi, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Peppe Servillo, Lucio Dalla, Ornella Vanoni.

Indirizzi e prevendite: Cassero Teatro Comunale, Via Matteotti 2, Castel San Pietro Terme (BO). Biglietteria serale dalle ore 19:30: tel. 338 2273423. UISP di Castel San Pietro Terme, tel. 335 6916225  [email protected]    Prezzi : intero € 15; ridotto € 13 (under 25, over 65, soci del Combo Jazz Club di Imola, soci Touring Club Italiano).

Informazioni e prenotazioni per tutti i concerti: Jazz Network, tel. 0544 405666 (lun-ven ore 9-13),  [email protected]

 

(v.g.)