In merito alle notizie relativi ai lavori all’autodromo Enzo e Dino Ferrari, riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Legambiente Imola Medicina.

Spett. redazione,
è la quotidianità: per 365 giorni all’anno la cronaca locale ci propina esultanti notizie sull’autodromo, come fosse l’unica fonte economica e sociale per la sopravvivenza degli imolesi.

Non una parola o un commento su come vengono spesi milioni di euro pubblici in questa struttura, togliendoli a ben altri investimenti in servizi necessari, quali scuole, sanità, strade, case popolari, ristrutturazioni pubbliche, ecc.

Insomma, pare che il Pil imolese dipenda unicamente dall’autodromo, ma ancor più grave è il silenzio supino dei 23 sindaci che fanno parte del Con.Ami: una vergogna!

Ancor più grave sono le fantasiose analisi di IF a sostegno di questo “circo”, dove si esaltano i potenziali ritorni economico-fiscali dell’indotto (alberghi, ristoranti, pizzerie, esercizi commerciali, turismo in genere, ecc…), ma senza mai dare un vero consuntivo che confermi se davvero ci sia stato un ritorno che giustifichi tutto questo tam-tam mediatico.

Nemmeno le opposizioni in consiglio comunale si pongono la domanda su quanto incidano i costi inerenti l’attività dell’autodromo nella rendicontazione del bilancio comunale, o quali e quanti siano i vantaggi derivanti dalle dichiarazioni nella fiscalità generale presso l’Agenzia delle Entrate: chi si è preso la briga di farlo non ha notato sostanziali differenze tra gli anni senza Gg e quelli con il Gp di F1: questo è quello che potrebbe fare IF!

Purtroppo il fanatismo sportivo, il calcio a livello nazionale e il rombo dei motori a Imola, sono la droga per l’oblio dei disagi della nostra quotidianità.

(Legambiente ImolaMedicina)