Castel San Pietro Terme (Bo). L’inaugurazione della nuova Edicola delle Acque, recuperata dopo circa un anno e mezzo di lavori in una versione che richiama quella originale di fine ‘800, è l’evento clou dell’edizione 2023 della “Notte Celeste” alle Terme di Castel San Pietro.

Lavori per la nuova Edicola delle Acque

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Quando alle 18.45 di sabato 24 giugno si aprirà il sipario i partecipanti non si troveranno di fronte una semplice ristrutturazione del vecchio gazebo, ma un qualcosa che fa parte della storia delle Terme e, se vogliamo, della storia della città di Castel San Pietro.

I lavori realizzati hanno, infatti, permesso di portare alla luce uno spazio rimasto sepolto per decine di anni. “Durante le ricerche propedeutiche ai lavori sono state ritrovate alcune immagini che ritraevano il ritrovamento dei Mascheroni in terracotta di Cleto Tomba, che si deve a Gilberto Giorgi. Nel 1982 infatti, lui ed altre persone scesero in questa stanza sotterranea, dove ritrovarono tre delle quattro sculture di Tomba – racconta Stefano Iseppi, amministratore delegato di Terme Spa -. Ci è venuto spontaneo cercare di capire dove si trovasse quel luogo sotterraneo, così abbiamo scoperto che era proprio sotto i nostri piedi, sotto al pavimento del vecchio gazebo.

Siamo riusciti a scendere in quel luogo rimasto nascosto per oltre quarant’anni. Da lì alla possibilità di un recupero complessivo di quello spazio il passo è stato naturale, grazie soprattutto alla disponibilità dell’Anusca di rivedere il budget iniziale così da mettere a disposizione di tutti i cittadini non solo un gazebo restaurato, come era nelle intenzioni iniziali, ma l’Edicola delle Acque nella sua struttura originaria”.

Paride Gulli, presidente di Anusca

Il 24 sarà un momento di festa, ma anche l’occasione per “restituire alla disponibilità dei nostri concittadini la nuova edicola, comprendente anche lo spazio sotterraneo ottagonale che è rimasto nascosto per oltre 40 anni – afferma Paride Gullini, presidente di Anusca, l’Associazione nazionale degli Ufficiali di Stato civile e d’Anagrafe che ha finanziato i lavori per una cifra complessiva di circa 300 mila euro -. Vedere quel mondo sotterraneo ha rappresentato una forte emozione e pensare di riportarlo alla luce e all’utilizzo dei castellani è stata una sfida che non potevamo non affrontare. Speriamo che questa emozione sia condivisa fin da subito ammirando il risultato di questa importante e bellissima ristrutturazione che ci permetterà di lasciare traccia indelebile della nostra storia”.

“L’idea alla base di questo intervento sull’Edicola delle Acque è quello di lasciare alle Terme e a tutta la cittadinanza di Castel San Pietro l’unica cosa originale rimasta in quel luogo dopo che nella Seconda Guerra Mondiale lo stabilimento termale venne distrutto – aggiunge Gullini -.Ora non ci resta che sperare che l’amministrazione comunale e la cittadinanza tutta vadano fieri di questo lavoro, come lo sono tutti coloro che in qualche modo hanno avuto parte in questo progetto, Il 24 giugno, giorno dell’inaugurazione della nuova edicola, sarà un po’ un banco di prova in questo senso. Io personalmente sono molto orgoglioso di ciò che è stato fatto, spero lo siano anche i castellani”.

Stefano Iseppi, amministratore delegato Terme di Castel San Pietro

“Questa inaugurazione è un po’ come tornare a scoprire la storia delle nostre acque, che ci permettono di fare una sanità leggera, naturale, ma non per questo meno importante, un qualcosa che ha una storia antica, che viene da lontano e che se è arrivato fino ai giorni nostri un motivo ci sarà. La riscoperta e il recupero dell’Edicola significa che stiamo continuando un percorso iniziato da moltissimo tempo grazie alla forza specifica di queste acque” conclude Iseppi.

Lavori per la nuova Edicola delle Acque

La Notte Celeste

“Come sempre proponiamo un nutrito programma di iniziative per tutti i gusti e per ogni età – afferma Iseppi -. Dove i temi della salute e della prevenzione, tipici delle nostre Terme, si incontrano con il buon vivere, l’ambiente, la cultura, l’enogastronomia. La Notte Celeste sarà dunque una bella occasione per conoscere e vivere il nostro Centro Termale e la nostra città”.

“La Notte Celeste, con le sue suggestive fontane danzanti – aggiunge il sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti -, è uno dei momenti più spettacolari della nostra estate, oltre che una festa dello star bene dedicata al benessere naturale e, in particolare, alle nostre acque curative. Castel San Pietro Terme è, infatti, una delle dodici località termali dell’Emilia-Romagna, una caratteristica imprescindibile della nostra identità, a conferma dell’attenzione che questa comunità rivolge al continuo miglioramento della qualità della vita delle sue cittadine, dei suoi cittadini e dei tanti turisti che la scelgono come località da vivere e visitare”.

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