Renato Bacchini nasce ad Imola il 30 novembre 1916 da famiglia medio borghese. Nella cittadina trascorre la gioventù e frequenta i vari gradi delle scuole fino agli studi superiori di ragioneria.

Non essendo presente ad Imola un Istituto tecnico commerciale deve frequentare l’Istituto “Pier Crescenzi” di Bologna dove si diploma.

Con il diploma appena conseguito viene ammesso quale aspirante ufficiale di complemento al corso allievi ufficiali del 6° Reggimento fanteria della Brigata “Aosta” che ha sede a Palermo, dove arriva il 24 novembre 1936.

Rientrato alla vita civile si iscrive all’università di Bologna nella facoltà di Economia e Commercio ma il clima della guerra è già alle porte e, come giovane ufficiale, il 4 dicembre 1939 comunica all’università che lascia la normale frequenza agli studi perché ha presentato domanda di essere richiamato come volontario.

Tenente all’8° alpini

Con l’entrata in guerra dell’Italia il 10 giugno 1940, la sua domanda viene accolta e con il grado di Tenente è assegnato al Deposito dell’8° Reggimento alpini in Friuli.

Bacchini in Friuli nel 1940

Nel marzo 1942, a seguito del bando del ministero della Regia Aeronautica che cerca nuovi ufficiali osservatori, chiede ed ottiene di transitare nella Regia Aeronautica. Inviato al V corso straordinario presso la scuola di Cerveteri, viene nominato Tenente osservatore.

1942, in partenza con l’aereo

Durante il periodo luglio-dicembre 1942 più volte impegnato in rischiose missioni sulla Jugoslavia, per il coraggio dimostrato in una delle ultime ricognizioni viene decorato di medaglia d’argento al valor militare così motivata: “Partecipava a numerosi azioni di ricognizione, spezzonamento e mitragliamento. Volontario nelle operazioni per lo sbloccamento di un nostro presidio compiva più azioni nello stesso giorno non curante della forte reazione contraerea e delle proibitive condizioni atmosferiche. Nel corso di un’azione di mitragliamento il velivolo veniva colpito gravemente e doveva atterrare in territorio nemico. Contribuiva alla distruzione del velivolo riuscendo poi ad aprirsi un varco tra i ribelli ed a raggiungere un nostro caposaldo da dove, con gli altri membri dell’equipaggio, partecipava alla difesa fino all’arrivo dei rinforzi”. Cielo della Balcania, 23 luglio- 23 dicembre 1942.

Inizia la carriera imprenditoriale

Nel primo dopo guerra si dedica alla libera professione di Ragioniere commercialista e Revisore dei conti, ma la sua aspirazione e sogno diventa realtà il 14 aprile 1961 quando fonda la Benati Spa, azienda costruttrice di macchine movimento terra. Pochi mesi dopo esce dalla fabbrica il primo esemplare, il MAX 70, un escavatore cingolato che ottiene subito successo, segue poi la prima pala gommata GM e successivamente la BEN SUPER 58, primo esempio di pala con retroescavatore.

In pochi anni l’azienda si ingrandisce aprendo stabilimenti oltre che a Imola nella storica sede di via Selice 43/A nel vicino comune di Mordano con sede a Bubano ( Ben Spa e Mater Spa), poi nel 1969 a Portomaggiore ( Ferrara) fonda la Mond-Ben Spa produttrice delle innovative terne BEN 2000 . Nel 1980 l’ormai Gruppo industriale Ben sbarca negli Stati Uniti d’America aprendo una filiale per la commercializzazione a Upper Marlboro – Maryland seguita da un’altra a Washington, quindi apre una filiale anche nel Regno Unito.

Le macchine “Benati” sono commercializzate in tutto il mondo. In Argentina, in accordo con la ditta Tortone SA con sede a Cordoba, vengono costruiti escavatori cingolati su licenza Benati, così pure in Spagna attraverso la ditta Guria. Altri importanti mercati sono aperti in molti stati europei e nei paesi dell’Est Europa, tra questi i più importanti sono la Jugoslavia e la Bulgaria.

Le sue società sponsorizzano la società di pallacanestro Virtus Imola, la Bocciofila Imolese e molte altre squadre locali e manifestazioni sportive della sua amata città.

Renato Bacchini in una foto del 1982

Alla sua morte, giunta improvvisa il 26 settembre 1983, le sue aziende danno lavoro ad almeno mille persone e la società Benati viene classificata al numero 433 di tutte le industrie italianedalla classifica Dun & Bradstreet ed è la seconda azienda italiana di macchine movimento terra dopo la Fiat, all’epoca Fiat Allis.

Uomo certamente dinamico e pioniere dell’imprenditoria, fonda anche la Cerim Ceramiche (ora Florim), la Avicola Selice, la Universo Assicurazioni con sede a Bologna e la Laterizi con sede a Imola.
Per molti anni ricopre anche la carica di presidente del Consiglio di amministrazione della Banca Cooperativa di Imola (oggi Banca di Imola) e di presidente del collegio sindacale della ditta Irce (azienda ora quotata in borsa, di costruzioni cavi e conduttori elettrici e telefonici).

Insignito di molti riconoscimenti a livello nazionale, Renato Bacchini era particolarmente orgoglioso della sua medaglia d’argento al valore militare, del titolo di Commendatore della Repubblica italiana nonché del riconoscimento assegnatogli dal ministero dell’Industria quale “Pioniere del lavoro italiano nel mondo”.

Ai suoi funerali erano presenti tutte le massime autorità civili, politiche, militari e imprenditoriali della regione. Nel 1984 la sede imolese della Confindustria viene intitolata a suo nome.
Nel 2001 l’Amministrazione comunale di Imola delibera di intitolare a Renato Bacchini una via nella zona industriale.

Dopo 40 anni il suo ricordo è ancora vivo in tutta la città ed in particolare nei cuori dei suoi dipendenti che tanto hanno amato le sue capacità imprenditoriali ed il suo cuore generoso.