Imola. Ci ha lasciato Teresa De Brasi. Passione e impegno hanno sempre caratterizzata le cose che ha fatto, a cominciare dalle sue lotte sulla condizione delle donne. Femminista storica, da sempre impegata sui temi del sociale  enella politiva. Nei primi anni 90 fece parte del gruppo che diede vita a Imola al “Telefono rosa – Pronto donna” come riferimento per le donne che subivano violenza. Sempre in quegli anni fu parte attiva del processo di svuotamento dell’ospedale psichiatrico dell’Osservanza di Imola e fondò l’associazione “La Cicoria” che aveva sede in uno dei padiglioni dell’Osservanza. Negli anni successivi l’associazione estese la sua attività al sostegno delle donne che subiscono violenza, attivando uno sportello e un servizio concreto di accoglienza in case rifugio messe a disposizione dalle istituzioni locali che ne sostennero il funzionamento con lo stanziamento di risorse finalizzate.

Teresa per tanti anni si occupò dei temi della salute mentale, in particolare del disagio psicologico delle donne. Donna appassionata e critica fu sempre uno stimolo per la politica imolese, anche con posizioni scomode, ma sempre all’avanguardia. Il suo cruccio negli anni è stata l’insufficienza della politica locale e dei servizi in particolare sui temi della condizione femminile, ma con una attenzione più in generale sulle fasce più deboli della popolazione.

Il Partito Democratico imolese esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Teresa De Brasi “impegnata nella promozione dei diritti delle donne e nella tutela delle donne vittime di violenza, fondò l’associazione La Cicoria che, insieme alle Istituzioni locali e ad altre realtà del Terzo Settore contribuì al processo di superamento degli Ospedali psichiatrici”.