Rimini. Si chiama “Dai borghi alle comunità energetiche” (BeComE) il progetto promosso da Legambiente, Kyoto Club e Azzero CO2 per rendere i piccoli comuni italiani protagonisti della transizione energetica. A Ecomondo, la fiera sulla transizione ecologica, che si è svolta a Rimini dal 7 al 10 novembre, l’annuncio che l’iniziativa si allarga a nuovi protagonisti: Bryo Spa, per cogliere anche in Emilia Romagna l’opportunità del Pnrr che ai piccoli Comuni destina 2,2 miliardi di euro per la costituzione di Comunità energetiche rinnovabili (Cer) e accompagnare così la ricostruzione post alluvione.

Il tema è stato al centro di un convegno che si è svolto l’8 novembre nello stand di Legacoop a cui hanno partecipato Alessandra Bonfanti (responsabile piccoli Comuni Legambiente), Stefano Ciafani (presidente Legambiente), Davide Gavanelli (amministratore delegato Bryo Spa), Giorgio Nanni (responsabile Ambiente e Energia Legacoop), Daniele Montroni (presidente Legacoop Emilia Romagna), Francesco Occhipinti (Legambiente Emilia Romagna), Francesco Ferrante (vice presidente Kyoto Club).

L’iniziativa, che durerà nel 2024, si articolerà in una campagna d’informazione diffusa sul tema delle comunità energetiche, in una serie di attività formative e di confronto e assistenza rivolte ai Comuni, in un Forum Cer Emilia Romagna che verrà organizzato in collaborazione con Bryo e Legacoop e coinvolgerà tutto il territorio regionale.

“Quella delle comunità energetiche è una grande occasione anche per la ricostruzione dei nostri territori colpiti dall alluvione della Romagna, offrendo loro l’opportunità di realizzare un salto in avanti nella sostenibilità ambientale, ma anche in termini di coesione comunitaria e di pratiche sociali innovative”, spiega Francesco Occhipinti di Legambiente Emilia Romagna.

“Lo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili si fonda sulla connessione con un territorio. Questo legame è ancora più importante qui in Romagna, una zona che è stata così colpita recentemente dall’alluvione. Da questa prospettiva, l’utilizzo di soluzioni tecnologiche avanzate, come il fotovoltaico galleggiante, rappresenta uno degli obiettivi che Bryo riesce a centrare insieme ai partner del progetto BeComE”, aggiunge Davide Gavanelli, amministratore delegato di Bryo.