Imola. Nuovo tentativo per concedere la cittadinanza onoraria a Julian Assange. Dopo la richiesta avanzata in questi giorni dal Movimento 5 stelle, ora scendono in campo personalità del mondo della cultura imolese. Valter Galavotti, Carlo Lucarelli, Massimo Montanari, Massimo Mercelli, Tomaso Lama, Mauro Bartoli, Catia Dalmonte chiedono di rimettere al centro dell’agenda politica del Consiglio comunale di Imola la richiesta di cittadinanza onoraria.

Ma ripercorriamo le tappe. Nel luglio del 2022 con una lettera aperta Valter Galavotti chiese ai consiglieri comunali di Imola di aderire ad una campagna lanciata da Amnesty international che invitava le città italiane a concedere, come segno concreto di solidarietà, la cittadinanza onoraria ad Assange con queste parole: “Mi rivolgo ai consiglieri comunali di Imola, a tutti senza distinzioni, affinché concedano la cittadinanza onoraria ad Assange confermando ancora una volta che la comunità imolese, come afferma il suo Statuto ‘si identifica per l’esperienza, per l’adesione e per la partecipazione ai valori della libertà e riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo e della donna’ . Io, come tanti altri imolesi, sarei onorato ed orgoglioso per un gesto simbolico ma significativo che in questo delicato momento, può contribuire a tenere viva e vigile l’attenzione su una vicenda che coinvolge tutti coloro i quali hanno a cuore la democrazia, la verità e il diritto di informare correttamente”.

Nel successivo mese di dicembre il Consiglio comunale approvò un ordine del giorno che impegnava il sindaco e la giunta “ad avviare una campagna di sensibilizzazione in favore della libertà d’informazione con particolare riferimento alla vicenda Wikileaks e al trattamento processuale subito dal suo fondatore Assange” e “a sensibilizzare il Parlamento europeo al fine di rinunciare alla richiesta di estradizione”, ma lo stesso consiglio respinse una mozione della consigliera Rebecca Chiarini che prevedeva anche il conferimento della cittadinanza onoraria.

Ebbene la situazione di Assange da allora non è cambiata, anzi si è aggravata. Vari ricorsi sono stati respinti dalla giustizia inglese nonostante le manifestazioni e le prese di posizione a livello internazionale a favore di Assange che, in condizioni di salute sempre più precarie, è ancora segregato in una cella di 2 metri di larghezza, 3 di lunghezza e 2,3 metri di altezza nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh.

E questo nonostante il relatore Onu sulla tortura, Nils Melzer, abbia denunciato i trattamenti inumani e degradanti cui è stato sottoposto.

“Per questo ci rivolgiamo di nuovo al Consiglio comunale per chiedere che sia conferita ad Assange la cittadinanza onoraria della nostra città seguendo l’esempio di tanti comuni italiani come Roma, Napoli, Reggio Emilia. Pescara, Catania e tanti altri che si stanno via via aggiungendo – affermano i firmatari -. Il momento per compiere questo gesto è quanto mai opportuno, perché proprio in questi mesi si stanno giocando le ultime carte per evitare l’estradizione e sappiamo che le ambasciate inglesi e statunitensi trasmettono scrupolosamente ai loro governi queste prese di posizione.
Ci piace ricordare quanto il presidente Mattarella ha detto richiamando l’ art. 21 della Costituzione (La stampa non può essere soggetta ad autorizzazione o censure) ribadendo che ‘L’incondizionata libertà di stampa è un elemento portante e fondamentale della democrazia e non può essere oggetto di insidie volte a fiaccarne la piena autonomia e a ridurre il ruolo del giornalismo’.
Siamo sicuri che il consiglio comunale saprà giustamente interpretare la riflessione del Presidente e accogliere positivamente questa proposta corrispondendo alle speranze di tanti cittadini imolesi”.