Faenza. Tre giorni per conoscere un territorio bellissimo, fra i calanchi della famosa ceramica e lungo la dorsale della Vena del Gesso, Patrimonio Unesco. Dall’1 al 3 marzo avrà luogo il Social trekking, “cammineremo insieme lungo le vallate romagnole più colpite dall’alluvione, dove le montagne, le strade e i sentieri sono implosi sotto la forza dell’acqua e hanno invaso di fango la pianura; portando la nostra solidarietà alla Romagna e alla Romagna Toscana, per non dimenticare che questi territori hanno ancora bisogno del sostegno di tanti”, scrivono gli organizzatori.

Parco Carnè a Brisighella (Foto https://www.appenninoromagnolo.it/)

Il Social trekking è un invito a viaggiare a piedi, rivolto a tutti: giovani, attempati, maturi, soli, in coppia, in gruppo, in famiglia, atletici, avventurosi, comodoni. In una società sempre più connessa e virtuale , camminare è una “ribellione” sociale, in cui passo dopo passo, riscopriamo noi stessi, le relazioni con le altre persone, gli abitanti del territorio, la natura, la storia e la cultura dei luoghi. Camminando e condividendo il cammino impariamo ad assaporare il silenzio, i ritmi della terra, l’armonia della natura e i suoi elementi.

Camminando nei territori, colpiti dall’alluvione, tocchiamo dal vivo le ferite sul territorio e nell’animo delle persone, scopriamo lo spirito dei Romagnoli, che non si sono arresi e rimboccandosi le maniche hanno iniziato a ricostruire le loro colline. Camminando lungo i sentieri, incontrando le persone portiamo la nostra solidarietà, la nostra vicinanza e un aiuto concreto potendo sostenere uno dei progetti di ricostruzione.

Scopri i progetti da sostenere

– Facciamo musica insieme per sostenere Artistation School of Arts di Faenza

– Sosteniamo la ricostruzione dei sentieri di Marradi

Per info: https://www.socialtrekking.it/social-trekking-2024-faenza/

Il programma del Social trekking

Venerdì 1 marzo
Ore 17: ritrovo in piazza del Popolo a Faenza e passeggiata nella città (gratuita).
Ore 19: saluti di benvenuto: Walden viaggi a piedi, Comune di Faenza, Associazioni, Partner e Amici.
A seguire: “Faenza, la Romagna Occidentale, l’Appennino Tosco Romagnolo e l’alluvione” (a cura di Antonio Zambrini).
Ore 20.30: cena medievale al Rione Verde – Faenza (25 euro) con spettacolo di Sbandieratori e Musici.

La riva di San Biagio (Foto Stefano Schiassi)

Sabato 2 marzo
Ore 8.30-15.30: percorsi a sorpresa nelle colline faentine e nelle vallate circostanti (Lamone, Senio, Santerno, Tramazzo).
A Borgo Tossignano, ore 9.15: ritrovo al parcheggio del cimitero di Borgo Tossignano.
Ore 9.30: partenza dal cimitero di Borgo Tossignano. Escursione lungo i sentieri della vena del Gesso, salendo alla Riva di S. Biagio e al passo della Prè, per poi scendere alla gola del Tramosasso e raggiungere Tossignano, dove sarà possibile visitare il Museo geologico del Palazzo Baronale e degustare i prelibati vini della Cantina Tramosasso
Ore 14.30: partenza a piedi per il cimitero di Borgo Tossignano.
Ore 15.15: partenza in bus dal cimitero di Borgo Tossignano per Faenza.
Ore 16.30: Visita guidata al Museo Internazionale della Ceramica (9 euro).
Ore 18.30: presentazione viaggi Walden 2024 e conoscenza con realtà locali (c/o Rione Verde – Faenza).
Ore 20: cena romagnola al Rione Verde – Faenza (25 euro) e spettacolo musicale in collaborazione con la scuola di musica “Artistation”.

Centro visite del parco Carnè (foto https://www.appenninoromagnolo.it/)

Domenica 3 marzo
Ore 9: Grande escursione al Parco della Vena del Gesso con partenza dalla stazione di Brisighella (treno da Faenza ore 8.08).
Ore 13: si mangia tutti insieme al Parco del Carnè (15 euro).
Ore 15.40: rientro in treno da Brisighella a Faenza.

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Per informazioni scrivere a: [email protected]