Dopo 10 mesi dalla terribile alluvione del maggio scorso che ha colpito i nostri territori (è bene ricordare sempre che è stata classificata come terzo evento catastrofico più grave nel mondo nel 2023) le difficoltà a cui ci sottopone colpevolmente il governo centrale e, anzi, si aggravano col tempo che passa, stanno diventando insopportabili.

Al di là delle frasi di circostanza che si ascoltano e leggono da più parti, tutti ricordiamo le promesse della presidente del consiglio “risarciremo tutto al 100%” per iniziare invece da subito un’azione di imbarazzante mistificazione della realtà.

Un quesito: che fine ha fatto il ministro della Protezione Civile Musumeci, “sparito dai radar”dopo aver infelicemente chiosato al presidente della regione Emilia Romagna e al presidente di UPI “non siamo il vostro bancomat”?

E la struttura commissariale (poco più di 60 militari che normalmente stanziali a Roma), che ad ogni occasione dimostrano un’imbarazzante non conoscenza del territorio?

Il tutto, non scordiamolo mai, dopo aver scelto di non replicare la nomina (rivelatasi vincente) della composizione della struttura commissariale del 2012 a seguito del sisma in Emilia, ma averci costretti a 90 giorni di attesa per partorire una decisione oggettivamente inadeguata perchè scollegata completamente dal territorio ferito dall’evento alluvionale e dai suoi amministratori.

Perché le risorse necessarie per ristorare “il 100%” dei danni subiti da cittadini, imprese, aziende agricole non sono ste messe realmente a disposizione?

Parliamo di oltre 9,5 miliardi di euro.

Nel frattempo tutto ciò che è stato messo in campo da parte del governo o disposto dal governo a nostro carico si è rivelato di imbarazzante inadeguatezza come, ma rappresenta solo un esempio, la piattaforma Sfinge “consultabile dalle ore 15.00 del 15 novembre 2023” .

Ad oggi solo pochissimi tecnici, cittadini, consulenti, ecc sono riusciti ad usufruirne, nel colpevole silenzio di tanti, di troppi a partire dalle forze politiche.

A ciò, ma l’elenco non è esaustivo, aggiungiamo la strumentale, sistematica, speculazione elettorale da parte degli esponenti del partito della presidente del consiglio.

Un esempio su tutti: ad inizio settembre 2023 Fratelli d’Italia Bassa Romagna ha tentato di spacciare i trasferimenti IMU presenti nei nostri bilanci comunali da inizio anno, quindi ben prima dell’alluvione, come soldi erogati dal governo a sostegno delle popolazioni alluvionate.

Ritengo che le colpe, cinicamente manifestate nei fatti a fronte di una squallida e falsa narrazione, vadano ricondotte con forza e immediatezza a verità perchè la fatica di sostenere le nostre comunità è tutta sulle spalle di chi amministra a livello locale.

Forze politiche, rappresentanti dei territori in Parlamento ci ascoltino realmente e pongano in cima alle priorità del loro operare questa situazione, ben lontana dall’essere risolta e non per responsabilità locali, su cui vengono impropriamente, ma comprensibilmente scaricate frustrazione e rabbia da chi ha visto progetti di vita, e di lavoro (quindi il proprio futuro) compromesso o a rischio di diventare tale.

(Daniele Bassi è il sindaco di Massa Lombarda)