Imola. Tornano sabato 23 e domenica 24 marzo 2024 le “Giornate Fai di Primavera”, il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico d’Italia e alle storie inedite e inaspettate che custodisce con visite a contributo libero in 750 luoghi speciali in 400 città, dai grandi capoluoghi ai piccoli comuni, dai centri storici alle province, da Nord a Sud della Penisola (elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione dal 12 marzo).

Le aperture a Imola

Tre le aperture a Imola: la prima dedicata ad Ayrton Senna, La seconda nella chiesa di Santo Stefano adiacente al monastero delle Clarisse, la terza nella chiesa di San Michele e Convento dell’Osservanza.

Monumento Ayrton Senna (Foto Comune di Imola)

La prima apertura è dedicata ad Ayrton Senna e all’Autodromo automobilistico di Imola. Una visita della memoria, fra arte, velocità e natura. Dal titolo “30 anni dalla morte di Ayrton Senna. Da Kobra a Pierotti”, il percorso prende avvio dal grande murale realizzato dall’artista brasiliano Kobra, dedicato ad Ayrton Senna, sulla facciata del museo “Checco Costa”, per concludersi con il monumento dedicato a Senna, in bronzo, realizzato dallo scultore Stefano Pierotti, di fronte al punto in cui avvenne l’impatto del pilota, l’1 maggio 1994, occasione per ricordare anche il pilota austriaco Roland Ratzenberger.

Fra questi due punti di partenza e arrivo, carichi di rimandi anche simbolici e fra loro complementari, per i materiali con i quali sono stati realizzati e per come è stato “ritratto” Senna, si snoda un itinerario suggestivo. Per l’occasione a tutti gli iscritti Fai sarà concesso l’ingresso ridotto alla mostra fotografica Magic Ayrton Senna 1994-2024, dedicata ad Ayrton Senna presso il museo San Domenico di Imola.

Orari: sabato 23 dalle ore 14.30 alle ore 18 e domenica 24 marzo dalle ore 10 alle ore 18.

Atare maggiore della chiesta di Santo Stefano (Foto Comune di Imola)

La seconda apertura presso la chiesa di Santo Stefano adiacente al monastero delle Clarisse di Imola, l’unico monastero di clausura imolese. Si potrà riscoprire un tesoro nascosto nel cuore della città antica e celato ancora oggi nel mistero della clausura attraverso la visita della chiesa.

Orari: sabato 23 dalle ore 14.30 alle ore 17 e domenica 24 marzo dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 16.30 (ultima visita ore 16).

La chiesa di San Michele (Foto Comune di Imola)

La chiesa di San Michele (Foto Comune di Imola)

Terza e ultima apertura presso la chiesa di San Michele e Convento dell’Osservanza di Imola. Il convento di san Michele dell’Osservanza e il santuario delle Grazie di Imola sono situati subito fuori porta Montanara nella zona anticamente denominata Ospedaletto, ora via Venturini 2.

Era posto in una zona densa di terreni agricoli che degradava verso il fiume Santerno e utilizzata fin dal XIII secolo per ospitare gli appestati e i malati.
Per i visitatori si potrà accedere a un gioiello unico del XV secolo sviluppatosi a Imola e si potranno visitare la chiesa di San Michele, i due chiostri interni e l’hortus conclusus.

Orari: sabato 23 dalle ore 14.30 alle ore 18 e domenica 24 marzo dalle ore 10 alle ore 18

Venerdì 22 marzo: arte, musica e cena prenotazione obbligatoria allo 392.0989076 (30 euro).

Arte: visita storico artistica ex Biblioteca Convento Osservanza a cura della storica dell’arte dott.ssa Loredana Di Marzio.

Concerto: Violinista Erika Ngarncroch della Fondazione Accademia Internazionale di Imola Incontri con il Maestro

Cena: un omaggio alla Romagna e a Imola.

Le aperture a Faenza

Da non mancare la visita al complesso della Commenda dei Cavalieri Gerosolomitani (oggi Sovrano Militare Ordine di Malta). “Dopo i racconti nei palazzi neoclassici faentini degli anni scorsi quest’anno sono molto felice che a Faenza la delegazione del Fai abbia scelto di raccontare la bellezza del Complesso della Commenda, un luogo speciale per la nostra città, carico di storia millenaria. Infine, un grosso ringraziamento deve andare al Fai nazionale e ai volontari della Delegazione faentina per l’impegno e il grande lavoro che ogni anno mettono per organizzare al meglio un programma che concede la possibilità a tanti di poter usufruire delle bellezze culturali del nostro territorio”, afferma Massim o Isola, sindaco di Faenza.

Le aperture in Emilia Romagna

“Sono 52 i luoghi che in ogni angolo della nostra regione saranno aperti al pubblico in occasione delle Giornate Fai di primavera 2024. Noti o meno noti, tradizionali o contemporanei, nell’ insieme compongono un meraviglioso e variegato mosaico di tessere diverse tra loro, fatte di storia e modernità, di colori e di avvenimenti, di archeologia, palazzi e natura, nel quale si snoda il racconto dell’Emilia-Romagna. A ciascuna è affidato il compito di rappresentare muri, terre, acque e persone del proprio ambito territoriale, attraverso la voce dei volontari e dei numerosissimi Apprendisti ciceroni, studenti delle Scuole superiori che aderiscono alle giornate. A loro e alle Delegazioni ed ai gruppi Fai che con immensa passione hanno lavorato per questa festa del patrimonio culturale regionale, ai proprietari pubblici e privati dei luoghi, ai professori e dirigenti scolastici va il nostro ringraziamento più sentito”, afferma Carla Di Francesco, presidente Fai Emilia-Romagna.

Scopri le aperture >>>>

Le Giornate Fai

Le Giornate Fai si confermano nella loro trentaduesima edizione uno degli eventi più importanti e significativi per conoscere il patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Un’esclusiva opportunità di scoprire un’Italia meno nota, di luoghi solitamente inaccessibili, dalle grandi città ai borghi, da veri e propri monumenti a luoghi curiosi e inediti, che tuttavia ugualmente raccontano la cultura millenaria, ricchissima e multiforme del nostro Paese.
Un modo per contribuire alla tutela e alla valorizzazione di questo patrimonio, che va innanzitutto conosciuto, frequentato, e prima ancora, raccontato. È questa la missione del Fai: “Curare il patrimonio raccontandolo” a cominciare dai suoi 72 Beni aperti al pubblico durante l’anno, ma ampliando e arricchendo questo racconto proprio in occasione delle Giornate Fai, quando 750 luoghi saranno aperti in tutta Italia grazie a migliaia di delegati e volontari del Fai e agli “Apprendisti Ciceroni”, giovani studenti appositamente formati per raccontare le meraviglie del loro territorio.

Le Giornate del Fai offrono un racconto unico e originale dei beni culturali italiani, che risiede nella loro Storia intrecciata con la Natura, nei monumenti e nei paesaggi, nel patrimonio materiale e immateriale, e nelle tante storie che questi possono raccontare, che insegnano, ispirano e talvolta anche commuovono. Un racconto che si fonda sulla partecipazione di centinaia di istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati che in numero sempre maggiore vi collaborano grazie a una vasta e capillare rete territoriale con un unico obiettivo: conoscere e riconoscere il valore del patrimonio italiano per tutelarlo con il contributo di tutti, perché appartiene a tutti.

Tutte le informazioni dettagliate per ogni apertura (non solo quelle sul nostro territorio ma in tutto il Paese) sul sito www.giornatefai.it.