La rivolta dei trattori ha messo inevidenza tutte le difficoltà del settore agricolo italiano. Se l’Europa ha fatto errori, l’Italia non è da meno perchè non è riuscito al salvaguardare il reddito delle piccole, medie aziende agricole che per noi sono l’architettura del settore. Ne abbiamo parlato con il presidente di Agrocepi, Corrado Martinangelo.

Quale la vostra analisi?
“La protesta dei trattori e delle imprese agricole hanno  alcune ragioni fondate che vengono da lontano e riguardano soprattutto le sofferenze per il  prezzo dei prodotti agricoli molte volte al di sotto dei costi e una concorrenza sleale da paesi extraeuropa. A ciò bisogna aggiungere 4 anni di grandi difficoltà  dal covid, all’ aumento delle materie prima , al costo dell’ energia e ai tassi sui prestiti finanziari ormai insopportabili.”

Quali le proposte di Agrocepi?
“Per noi che siamo un sindacato di filiera bisognerebbe agire su più fronti. Le imprese devono credere di più ad aggregarsi in forme nuove come le reti di imprese per ridurre soprattutto i costi e per avere maggiore peso nella contrattazione del prezzo.
Le istituzioni italiane ed europee devono sostenere le filiere agricole ed agroalimentari con incentivi fiscali che aiutano a dare valore al prezzo dei prodotti lungo tutta la filiera.
Il Governo dovrebbe anche farsi autorizzare dalla Commissione europea a determinare un nuovo Quadro comunitario di sostegno straordinario per consentire di corrispondere un sostanzioso contributo sugli interessi dei mutui che le imprese pagano alle Banche oltre a moratoria e  sospensione degli stessi per un periodo unitamente ai  contributi previdenziali
Inoltre l’ Europa in modo unitario e organico deve sviluppare azioni di forza per imporre che i prodotti agricoli proveniente dai territori extra Europa rispettino gli standard di qualità come fanno le imprese italiane e comunitarie.”

Che ruolo possono avere ancora i tradizionali sindacati agricoli?
“Nel rispetto dei movimenti autonomi costituitisi in questi ultimi periodi come Agrocepi riteniamo che le storiche organizzazioni abbiano ancora un ruolo fondamentale di rappresentanza seppure si dovrebbe agire con più umiltà senza la presunzione di avere tutte le ‘verità in tasca’. Agrocepi tra l’ altro è pronta e disponibile a confrontarsi con tutti per una cooperazione che porti risultati alle imprese”.

(a cura di m.z.)