Il Partito Democratico di Imola sostiene la richiesta di oltre 1500 cittadini di Dozza di dire No all’impianto di trattamento e smaltimento rifiuti nell’area Ex-Martelli a ridosso del torrente Sellustra, lungo la via Emilia. La ditta C.F.G. Ambiente ha presentato nel 2022 un progetto e, successivamente, una richiesta di Procedimento Autorizzativo Unico Regionale che prevede variante agli strumenti urbanistici, per realizzare un Impianto per lo smaltimento di 150mila ton/anno di rifiuti speciali non pericolosi e 50mila tonnellate di rifiuti da spazzamento stradale, con il recupero di una parte di questi (20mila tonn). L’impianto tratterebbe 200mila ton/anno di rifiuti di cui solo il 10% sarebbe recuperato; si tratterebbe a tutti gli effetti di un impianto di smaltimento rifiuti a dimensione dell’intera Romagna.

Lo stabilimento ex tintoria Martelli di Toscanella

La più importante questione relativa all’impianto di Toscanella è la collocazione sbagliata. Il Piano Territoriale Metropolitano, ed, a cascata, i Piani del Circondario imolese, prima il RUE vigente e poi il PUG assunto a dicembre dai comuni del Circondario, vietano impianti di trattamento rifiuti a sud della via Emilia per una ragione chiara: salvaguardare il sistema ambientale della collina e della pedecollina, che rappresenta un’area importante di ricarica delle falde acquifere, un’area fragile, ma con grandi potenzialità per la rigenerazione ambientale e per la promozione delle risorse del territorio, anche in senso turistico e ricreativo. Il sito dell’impianto è su un terrazzo fluviale del torrente Sellustra, un’area all’ingresso della parte collinare della Valsellustra, di particolare pregio turistico-ambientale.