Bologna. Nel pomeriggio del 9 aprile il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi, ha incontrato presso la sede della Regione Emilia-Romagna l’assessore con delega all’Ambiente, Irene Priolo. L’amministratore dozzese, oltre alla consegna delle firme raccolte in calce alla petizione promossa da una parte di cittadini, ha espresso alla Priolo le sue perplessità relativamente al progetto della C.F.G. Ambiente per la realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti non pericolosi nello stabilimento dell’ex Martelli Tessile di Toscanella. “Come ho detto fin dall’inizio della fase di analisi progettuale, le posizioni vanno assunte solo dopo aver analizzato con attenzione ogni singolo cavillo del percorso di richiesta di autorizzazione a procedere avanzato dalla C.F.G. Ambiente alla Regione che ha la competenza in materia – spiega Albertazzi -. Giunti a questo punto, sulla base degli approfondimenti tecnici (ricordo che si è tenuta la prima seduta della Conferenza dei Servizi decisoria con l’analisi delle integrazioni ricevute da parte del proponente), ho constatato la permanenza di alcuni nodi cruciali ancora lontani dall’essere sciolti in maniera convincente”.

Luca Albertazzi, sindaco di Dozza

“Il permanere di una situazione di incertezza ci induce, politicamente, ad assumere una posizione fondata su quanto fatto in questi dieci anni di mandato ovvero sul principio di precauzione – continua il sindaco di Dozza -. La mancata individuazione di soluzioni ineccepibili dal punto di vista tecnico a tali osservazioni è un elemento vincolante per l’elaborazione del nostro pensiero”. Si tratta del segnale di una retromarcia?