Continua la marcia di Cgil e Uil per tenere alta l’attenzione su problemi di chi lavora. Giovedi 11 aprile sarà sciopero di 8 ore per tutti i settori privati, a partire da quelli dell’edilizia in Emilia Romagna. Nel resto dell’Italia lo sciopero sarà di 4 ore per tutti i settori privati e di 8 ore per il settore edile.

Lo scoppio nella centrale di Bargi (foto Vigili del fuoco)

I sindacati si mobilitano, ancora una vota per imporre un alt allo stillicidio di morti sul lavoro che non accenna a fermarsi. Lo ricorda bene la morte di quattro lavoratori presso la centrale elettrica di Bargi sul lago di Suviana nell’appennino bolognese, ma per Cgil e Uil “è giunto il momento di dire un basta forte e chiaro ad un governo che è ipocrita e riluttante a punire le aziende che non rispettano le norme della sicurezza sul lavoro”.

Cgil e Uil di Bologna forniscono anche i numeri 1485 morti nel 2023 e sottolineano che il 2024 è partito molto male, sono già 279 i decessi (senza contare quelli di Savarna) e sono cifre che confermano l’analisi del sindacato e cioè che la ripartenza dopo il covid è stata pagata anche col sangue di chi lavora.

Ma oltre al diritto alla vita il sindacato chiede una vita dignitosa, per la quale occorrono salari più robusti e politiche fiscale che non colpiscano sempre i soliti noti, la competitività delle aziende non si può ottenere comprimendo i salari e i diritti e le garanzie di chi lavora.

La Cgil di Imola invita lavoratrici e lavoratori ad aderire allo sciopero e a partecipare alla manifestazione che si terrà a Bologna, con ritrovo in piazza XX Settembre dalle 9 e a seguire corteo cittadino.