Un anno e otto mesi di reclusione (pena sospesa) per omicidio stradale, fuga e omissione di soccorso. È quanto patteggiato in Tribunale a Bologna da Jonathan Santillo, il 28enne di Imola che il 2 agosto 2023 investì e uccise Ivan Balducci. L’incidente avvenne in via Montericco, nel comune di Imola. Santillo, alla guida di una Volkswagen Caddy travolse con la parte anteriore destra del mezzo il 55enne Ivan Balducci che camminava a lato della strada, uccidendolo. Poi la fuga e, qualche ora dopo, la confessione ai carabinieri.

La famiglia di Balducci si è affidata a Giesse Risarcimento Danni, gruppo specializzato nella tutela dei familiari delle vittime della strada con sedi in tutt’Italia, e ha deciso di non costituirsi parte civile nel processo penale.

“Siamo contenti che, alla fine, sia emersa la verità – spiega Michele De Bona, responsabile di Giesse Risarcimento Danni per l’Emilia-Romagna -. Poco dopo la tragedia, infatti, erano uscite sui giornali un sacco di informazioni fuorvianti ed errate che avevano addolorato ancora di più i genitori di Ivan, il quale, vestito con abiti chiari, camminava su una strada illuminata ed era perfettamente avvistabile, nonostante fosse passata da poco la mezzanotte. Serve più attenzione sulle strade, sicuramente, ma anche una maggiore sensibilità da parte di chi si mette alla guida di un’auto. Non è ammissibile, dal punto di vista umano, lasciare una persona a terra agonizzante; senza contare che anche pochi minuti possono fare la differenza ed essere fondamentali nella sopravvivenza di una persona che subisce lesioni così gravi”.