Da qualche giorno i Giovani democratici di Bologna hanno individuato un nuovo segretario, si tratta di Paky Tiani, al quale tocca l’onere di dare ai giovani voce  in una società dove prevalgono gli anziani.

Un compito gravoso,cosa ti ha spinto a fare il segretario dei Giovani democratici?
“La mia candidatura è mossa dal lavoro di aggregazione svolto in questi anni. Con tante ragazze e ragazzi del Pd abbiamo lavorato per provare a costruire un partito più aperto e inclusivo per le nuove generazioni.
Ci siamo candidati con ‘Senza Paura’ (nome della nostra mozione congressuale), raccontandoci sostanzialmente una bugia bianca, quella che non dobbiamo dirci di non aver paura per dissacrare le gigantesche sfide che si stagliano davanti a noi. Pensiamo  ad esempio alla situazione internazionale, all’incertezza verso il futuro o alla grande crisi ambientale.
Abbiamo il desiderio di rimettere i giovani al centro del dibattito, senza paura di parlare di tutto. Nella mozione abbiamo anche sviscerato temi solitamente non ritenuti vicini ai giovani, penso a discorsi come quelli legati all’agricoltura, alla sanità o al tema della sicurezza e al diritto alla città, che troppo spesso è rimasto un tabù per la sinistra.”

Quale il tuo progetto di lavoro?
“Il progetto è quello di sviluppare alcuni punti organizzativi per riportare i GD a fare massa critica e a dare supporto al partito. Vogliamo provare a rimettere piede nelle scuole superiori, dove manchiamo da troppo tempo, un lavoro complicato ma che merita di essere fatto per non lasciare alle destre la formazione delle nuove generazioni.
Vogliamo dotare i nostri amministratori e la nostra classe dirigente di una rete capace di sostenerli nella loro azione, ma anche di competenze teoriche; per questo rifonderemo la scuola di formazione della giovanile e costituiremo un forum di amministratori GD dell’area metropolitana. Infine, vogliamo tornare ad essere un punto di riferimento per le comunità territoriali, per questo faremo nascere dei circoli GD sia nella città di Bologna, sia nei comuni dell’area metropolitana. Un programma ambizioso, senza paura.”

Nota biografica di Paky Tiani

Nato a Bari  nel ‘96. Conseguita la maturità classica, si trasferisce a Bologna. All’età di 21 anni consegue la laurea triennale con una tesi sulla crisi delle democrazie occidentali.
Durante il primo anno di laurea specialistica frequenta il corso di alta formazione annuale della Scuola di Politiche, venendo selezionato tra i 100 alunni del corso 2018/19.
Sempre nel 2019 viene eletto consigliere di Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali.
Nel 2020, svolge il suo stage curricolare presso il Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche.
A marzo 2021 si laurea a pieni voti in Politica, Amministrazione e Organizzazione.
Nello stesso anno, frequenta il master internazionale full-time in “HR & Organization” presso la Bologna Business School.
Ha lavorato negli uffici Formazione del personale di una S.p.A. nel settore dei servizi, ad oggi fa consulenza come libero professionista.”

(m.z.)