Nel mese di aprile, il N.A.S. (Nuclei Anti Sofisticazione dei carabinieri) di Bologna, nell’ambito delle numerose campagne di controllo in atto, ha effettuato una serie di attività ispettive mirate alla verifica della corretta gestione della filiera produttiva del caffè, in considerazione dell’importanza che anche tale alimento riveste nella cultura del nostro Paese.

Nell’area di Imola, nelle pertinenze di una quarta azienda produttrice di caffè, veniva rinvenuto lo stoccaggio di diverse tonnellate di caffè e altri prodotti alimentari (zucchero, caffè d’orzo, cacao, ecc.) all’interno di un grande immobile (acquisito da una dismessa adiacente azienda e in uso da circa dieci anni). Tale deposito, oltre a versare in critiche condizioni igienico-sanitarie e strutturali, veniva utilizzato anche come disordinato rimessaggio di materiali e generi non pertinenti all’esercizio: infatti al suo interno venivano rinvenuti mobili, divani, alambicchi da distillazione, laterizi, legnami, macchinari dismessi e persino una barca della lunghezza di circa 5 metri.

Per tali motivi, a seguito di richiesta del personale operante, lo stesso magazzino veniva sospeso ed interdetto all’utilizzo dalla competente Ausl.