Cesena. Ampia partecipazione, domenica 5 maggio, all’sssemblea dei soci della Cooperativa agricola cesenate (Cac), leader mondiale del settore sementiero. Dopo quattro anni di decentramento, a causa del Covid e per lavori di ristrutturazione, quest’anno l’assemblea è tornata a svolgersi presso la sede centrale della cooperativa a Cesena, vedendo la presenza di più di 900 partecipanti tra soci, dipendenti, collaboratori e stakeholder.

I soci riuniti per l’assemblea Cac 2024

L’Assemblea si è caratterizzata come un importante momento di condivisione, confronto e analisi del bilancio e delle attività: “È orgoglio di tutti essere tornati a svolgere l’assemblea a Martorano di Cesena, nella nostra sede e casa – ha esordito il presidente Cac Giovanni Piersanti – in una sala dell’assemblea ristrutturata, ma che ha mantenuto lo stesso nome datole dai padri fondatori, la ‘Sala della Cooperazione’, storicamente messa a disposizione delle Cooperative del territorio per la formazione di dirigenti e funzionari. Un luogo oggi simbolico, in un periodo storico di guerre ingiuste e vergognose, che testimonia la necessità di mettere al centro i valori sani della cooperazione”.

“L’Assemblea Cac – ha introdotto Enzo Lattuca, sindaco di Cesena, inaugurando la sala – è ormai un appuntamento tradizionale di inizio maggio. Nonostante le difficoltà, Cac porta sempre buone notizie, con risultati positivi e una missione che si riafferma ogni anno: soddisfare i clienti attraverso la soddisfazione dei Soci e la realizzazione di dipendenti e di collaboratori. Cac è sempre coerente con i suoi principi collettivi, e in questi anni non ha mai smarrito la funzione fondamentale di una cooperativa: accettare e accogliere le sfide del settore realizzando nuovi impianti e progetti, valorizzando sempre il lavoro nei territori in cui opera”.

Durante la mattinata i soci hanno approvato un bilancio all’insegna di investimenti e solidarietà: 44,6 milioni di euro di valore della produzione, 781.708 euro di utile, 27,9 milioni di euro di liquidazione agli agricoltori Soci. I risultati, presentati dal responsabile Amministrazione e Finanza, Davide Crociati, hanno risentito degli straordinari eventi atmosferici che hanno colpito Emilia-Romagna e Marche nel maggio 2023, portando a una riduzione della superficie delle colture in campo di oltre 1.200 ettari. “Nel 2023 – ha sottolineato Crociati – Cac ha risposto alle avversità continuando il piano investimenti. Inoltre, il bilancio testimonia lo spirito di solidarietà di Cac nei confronti dei soci colpiti dalle calamità naturali, con fondi di sostengo al reddito e anticipi ai soci”.

Il presidente di Cac, Giovanni Piersanti

“La presenza delle istituzioni oggi – ha affermato il presidente Piersanti durante il suo intervento – è segno del ruolo fondamentale del settore primario e delle sue aziende, in una strategia di gruppo competitiva, flessibile e competente. Dopo l’alluvione, ci siamo visti costretti a operare in una situazione di grande difficoltà. Cac ha allora adottato una serie di strategie per sostenere gli agricoltori colpiti dagli eventi atmosferici. Nel contempo siamo convinti che anche le esperienze negative contribuiscano a creare un’azienda sana, in grado di mantenere la rotta. Infatti, non si va avanti senza progettare o immaginare: solo così si costruisce un domani migliore di oggi”.

Sulla forza della Cooperazione si è concentrato anche il contributo di Vincenzo Colla, assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna: “Alla complessità del mondo bisogna rispondere con le capacità valoriali storiche dei cooperatori, da applicare a livello sociale, politico ed economico: per un futuro sostenibile bisogna guardare alla terra, e i soci Cac lo fanno con competenza ogni giorno”.
Una competenza testimoniata dai contributi dei soci Pierluigi Moreschini della zona Ascoli e Fermo e di Raffaele Conti, al suo quarantanovesimo anno da socio di Cac, che ha sottolineato l’importanza di unire le capacità degli agricoltori più esperti con i progetti del Gruppo Giovani Cac, fiore all’occhiello della cooperativa nella formazione e programmazione delle attività future, la cui attività è stata presentata da Cesare Panieri, coordinatore del Gruppo.

Taglio del nastro per l’inaugurazione della nuova sala assemblea “Sala della Cooperazione”

La responsabile della programmazione e controllo di gestione, Tania Buda, ha invece presentato il bilancio previsionale per il 2024, come sempre prudenziale sul lato dei ricavi, che presenta numeri ancora una volta in crescita rispetto al 2023: +25% di ettari coltivati, un record per la Cooperativa, +9% di valore commerciale. I dati testimoniano così uno sviluppo importante, alla base del Piano investimenti della cooperativa”.

Andrea Maltoni, coordinatore della direzione Cac, si è poi concentrato sulle attività e i risultati dell’intero gruppo sementiero: “La Cooperativa guarda al futuro ampliandosi. Ad aprile 2024 abbiamo acquisito il controllo di SDD – Sementi Dom Dotto di Udine, portando il fatturato totale del gruppo sementiero della cooperativa a 88,6 milioni di euro. Il gruppo ora guarda allo sviluppo di nuove varietà in nome di ricerca e sviluppo, per un ruolo sul mercato internazionale sempre in espansione, grazie alle acquisizioni degli ultimi anni. Gli investimenti totali del gruppo nel piano investimenti 2023-2026 ammontano a 32 milioni di euro. È arrivato quindi il momento, data la stabilità economica di Cac, di svilupparsi con la capacità di fare sistema e rimanere uniti. Ciò che costruiamo ora, è quello che saremo in futuro.”

Ha concluso gli interventi della mattinata Paolo Lucchi, presidente Legacoop Romagna. “La genetica cooperativa di Cac si ritrova in questo bilancio, e viene testimoniata da quattro elementi: piani di innovazione, solidarietà interna, investimenti tecnici e giuste retribuzioni, coinvolgimento dei soci. Di tutti i dati, più del 75% del fatturato arriva dall’estero. Cac è così in grado di operare a livello internazionale, diventando un simbolo dell’Italia nel mondo”.

L’Assemblea si è conclusa con il tradizionale pranzo sociale. “Questo incontro di oggi – ha commentato infine  Piersanti – è l’ennesimo esempio dell’importanza dei valori che hanno contraddistinto e ancora oggi determinano l’attività della cooperativa. Siamo fieri della nostra storia, ed è necessario continuare a rafforzare il patrimonio di valori dei soci fondatori. Nonostante la grande complessità dei mercati mondiali e la moltitudine di imprevisti che abbiamo vissuto, i valori della cooperazione, del mutualismo e della solidarietà saranno sempre i pilastri del nostro operato, secondo il motto di tradizione e innovazione che la cooperativa persegue da più di 75 anni”.