Castel San Pietro (Bo). I carabinieri hanno arrestato un 30enne marocchino per maltrattamenti contro familiari o conviventi. È successo nella notte del 14 maggio, quando dalla Centrale Operativa di Imola hanno ricevuto la richiesta d’aiuto di un cittadino, preoccupato dalle urla e dalle richieste d’aiuto che aveva udito da un appartamento condominiale. Appresa la notizia, i carabinieri si sono diretti sul posto e quando si sono presentati al portone di casa, sono stati accolti da una ragazza sulla ventina che stava piangendo.

Tranquillizzata dai militari, la giovane ha riferito che il compagno, colto da un raptus di gelosia notturna, dopo averla picchiata e spinta a terra, aveva preso a pugni la porta della camera, dove la malcapitata e la madre di quest’ultima, convivente, si erano rifugiate per sfuggire all’attacco del 30enne. Questi, resosi conto che stavano arrivando i militari dell’Arma, ha tentato la fuga, ma senza successo ed è stato arrestato poco dopo. Ferito sulla mano utilizzata per sfondare la porta, il 30enne è stato medicato dai sanitari del 118. Anche la ragazza è stata soccorsa, ma si è rifiutata di andare in ospedale. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna che ha attivato il “codice rosso” per tutelare la vittima, il 30enne arrestato dai carabinieri, è stato portato presso la Casa circondariale – Rocco D’amato di Bologna.