Alla fine di maggio è stata firmatal’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto integrativo e di partecipazione tra RSU, Fiom Fim e Uilm e l’azienda Ducati Motor Holding.
Un risultato importante che vede un grande protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori. Un accordo i cui contenuti maggiormente rilevanti sono: gli investimenti, gli aumenti economici, la crescita dell’occupazione, la valorizzazione degli strumenti di partecipazione negoziata, il miglioramento del bilanciamento del tempo libero e di lavoro dei dipendenti, le misure a sostegno della mobilità, le tutele in merito alla transizione digitale, una grande attenzione alla diversità, al contrasto alle discriminazioni di genere ed al miglioramento delle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori del sito (appalti e servizi connessi).

Lo stabilimento Ducati a Borgo Panigale (1939)

Il capitolo investimenti è sicuramente l’elemento più rilevante, il quale prevedendo un ammontare straordinario nei prossimi 5 anni di alcune centinaia di milioni di euro, testimonia quanto lo stabilimento di Borgo Panigale rimanga centrale e strategico per il futuro di una azienda “mondiale”.
Di questi, una parte rilevante saranno dedicati alle infrastrutture e all’industrializzazione, mentre il restante sarà tutto dedicato alla ricerca ed innovazione del prodotto allo scopo di affrontare in modo adeguato le transizioni digitale ed ecologica e la necessità di puntare ad una qualità sempre maggiore.

Nelle assemblee verrà dettagliato il piano di investimenti alle lavoratrici ed ai lavoratori. Grande importanza riveste la parte legata agli aumenti economici: il premio strutturale preferiale passerà a regime da 1.300 a 2.000 euro annui uguale per tutte e tutti, allo stesso tempo il “Premio di risultato” aumenterà di 400 euro annui raggiungendo a regime un massimo di 3.100/3.300 euro (a secondo del livello di inquadramento).

Sono state aumentate anche alcune indennità di turno. Grazie a questo rinnovo, la quota economica aggiuntiva annua che avranno mediamente i dipendenti Ducati rispetto a quanto è previsto dal Contratto Nazionale, sarà di 10.000 euro, di cui circa 7.000 strutturali e circa 3.000 variabili.

Per quanto riguarda l’occupazione l’accordo prevede nel periodo 2023/2025 l’assunzione a tempo indeterminato di 300 nuovi dipendenti di cui circa 200 in produzione. Si conferma il fondamentale ruolo della partecipazione negoziata tra azienda, Rsu e organizzazioni sindacali con una ulteriore implementazione delle Commissioni Tecniche Bilaterali, che passeranno da 6 a 8. Le nuove commissioni saranno dedicate a “Infrastrutture e Transizione Ecologica” la prima e “Diversity e Pari Opportunità” la seconda.

Grande attenzione alla qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori con il miglioramento di tutti gli strumenti quali lo smart working (senza limiti precisi e promuovendo la rotazione tra colleghi), conferma dei permessi per visite mediche e introduzione di quelli per gli affetti, compresi i pet, e l’ampliamento dei permessi specifici per accudire i figli.

Nell’ambito di una nuova mobilità, in una ottica di sostenibilità ambientale, l’accordo prevede una agevolazione pari al 35% per l’acquisto dell’abbonamento del trasporto pubblico locale, e la promozione di convenzioni per utilizzo di bike e car sharing anche considerando che Ducati si trova nei pressi del capolinea della linea rossa del Tram. Oltre alla transizione ecologica anche quella digitale viene affrontata nell’ipotesi di accordo.

In particolare, si è posta grande attenzione alla tutela della prestazione lavorativa prevedendo che in nessun caso le nuove tecnologie possano essere utilizzate per il controllo a distanza delle lavoratrici e dei lavoratori recuperando il testo originario dell’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori del 1970.
Nell’accordo si ribadisce il contrasto ad ogni discriminazione consolidando e implementando la collaborazione con le associazioni che si occupano di tutela delle donne vittime di violenza e prevedendo degli specifici percorsi formativi per la generalità dei dipendenti come previsto dal Contratto nazionale dei metalmeccanici nel capitolo “Generiamo Cultura”.

Un altro importante capitolo è l’impegno per un concreto miglioramento delle condizioni materiali delle lavoratrici e dei lavoratori in appalto. Questo si articolerà tramite il divieto ai contratti pirata e incentivando accordi integrativi di secondo livello all’interno della comunità del sito produttivo. In coerenza di questo si è concordato la piena adesione ai principi della legge tedesca (facendo Ducati parte del gruppo Audi-VW) in merito al rispetto della tutela e dei diritti umani e ambientali nelle aziende in appalto e della filiera delle forniture.

La Rsu Ducati e Fiom Fim e Uilm esprimono una grande soddisfazione per l’ipotesi di accordo raggiunta, ritenendone i contenuti un passo avanti importante per il miglioramento delle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori e per una prospettiva industriale di crescita dello stabilimento bolognese. Nei prossimi giorni l’ipotesi sarà presentata alle lavoratrici ed ai lavoratori dell’azienda e sarà sottoposto al referendum confermativo

(m.z.)