Imola. Presentato il piano di contenimento dei tempi di attesa dell’Ausl di Imola. E’ previsto un aumento dell’offerta del 18% per le visite e del 14% per la diagnostica, per un totale di 311.350 prestazioni e per un valore economico di oltre 1 milione di euro, da finanziamento regionale.
Il 20% dell’incremento è garantito dall’incremento del personale, il 7% da prestazioni aggiuntive che l’Azienda acquista dai propri professionisti in libera professione (la cosidetta Similalp), il 73% è acquistato da privato accreditato.

Tutte le azioni per il contenimento delle liste di attesa >>>>

L’aumento di offerta è già attivo da alcuni mesi e “i risultati migliorativi sui tempi di attesa sono già evidenti”, è stato sottolineato alla presentazione del piano avvenuta giovedì 27 giugno, alla quale erano presenti i direttori generale, sanitario e assistenziale, Andrea Rossi, Andrea Neri e Sabrina Gabrielli, la responsabile unica dell’accesso Paola dal Pozzo e Lucia Adele Zarabini della direzione medica di presidio ospedaliero.

Come noto la Regione Emilia-Romagna ha messo in campo trenta milioni di euro per abbattere le liste d’attesa su tutto il territorio regionale già a partire dal 2024. E per assicurare, sempre nell’anno, un milione di prestazioni in più, incrementando del 20% il numero di visite ed esami diagnostici monitorati dal Piano regionale di governo delle liste d’attesa.

Un Piano straordinario che ciascuna Azienda ha declinato localmente, ma seguendo puntualmente i principi della DGR 620/24.

Il primo punto riguarda la soddisfazione del fabbisogno del territorio attraverso un piano straordinario di produzione, ossia un incremento dell’offerta, ma anche attraverso una semplificazione della stessa e la garanzia di prenotabilità, a Cup, delle prestazioni.

Apertura continua delle agende e, laddove non sia possibile una risposta immediata, presa in carico della prenotazione nelle così dette Preliste, in cui si registrano le risposte inevase con smaltimento in ordine cronologico, per sgravare il cittadino dall’onere di ricontattare i servizi di prenotazione.

L’Azienda USL di Imola, ha previsto al momento una prelista, già attiva, per 6 prestazioni: visita antalgica priorità B, visita fisiatrica priorità B, visita nefrologica priorità B; diagnostiche di gastroscopia e colonscopia con priorità D e visita diabetologica con priorità D. Per tutte le altre prestazioni, la prelista sarà attivata eccezionalmente, qualora non ci sia disponibilità di prenotazione.

Presa in carico prenotativa, quindi, ma anche, ed è questa la seconda colonna portante del piano, la presa in carico prescrittiva dello specialista, tenuto a prescrivere direttamente approfondimenti e completamenti diagnostici, controlli, follow up, terapie, etc e la presa in carico assistenziale, sia da parte dei medici di medicina generale che degli specialisti e, in particolare per i cronici, di entrambi questi professionisti che devono poter co-gestire il paziente, nel prossimo futuro anche con il supporto dei sistemi di telemedicina.

Il terzo elemento è quello dell’appropriatezza, garanzia di equità del servizio sanitario pubblico: deve essere garantita la prestazione giusta, alla persona giusta, in tempi corretti.

Il consumismo sanitario di prestazioni non necessarie, e talora dannose, toglie risorse per gli effettivi bisogni di salute e per il mantenimento di tempi di attesa adeguati per i reali bisogni di salute.

Per questo sono stati e saranno sviluppati e condivisi protocolli di appropriatezza prescrittiva (vedi slide) che facilitano l’aderenza del medico alle regole ed ai profili prescrittivi definiti dalla letteratura scientifica e ai percorsi diagnostico-terapeutici, e saranno attivati sistemi incentivanti l’appropriatezza prescrittiva. Anche il supporto ICT è fondamentale, fornendo ausili alla prescrizione, percorsi condizionati e monitoraggio appropriatezza.

“Nonostante la fase complicata che sta attraversando la sanità pubblica, come Regione Emilia-Romagna e come territorio continuiamo ad impegnarci e ad investire sul diritto alla salute delle persone e su una sanità pubblica, gratuita e universale – sottolinea il sindaco di Imola Marco Panieri -. Il piano straordinario voluto dalla Giunta regionale per recuperare le liste di attesa, che stanzia oltre 30 milioni di euro in più già sul 2024, è stato poi declinato localmente in ogni singola Ausl. Grazie al piano redatto dalla direzione generale della nostra, si consente al territorio di aumentare +18% le visite e +14% la diagnostica nella specialistica già nel 2024, per un valore economico complessivo di oltre un milione di euro. Non posso che essere grato all’Ausl e alla Regione, per cui ringrazio in particolare il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi e a tutti gli altri dirigenti, per le risorse messe in campo e per la professionalità dimostrata nel definire strategie e priorità, ricordando come non servano solo investimenti straordinari legati al Pnrr (che nella nostra Ausl ammontano ad oltre 13 milioni di euro), ma anche strutturali per garantire il personale necessario e un funzionamento in linea con le esigenze”.