Bologna. Con un cartellone di oltre 100 eventi, la programmazione 2024 di Entroterre Festival inizia il 4 luglio e prosegue fino al 31 agosto, estendendo il suo raggio di azione a tre regioni: l’Emilia-Romagna, dalla provincia di Piacenza, passando per la Città Metropolitana di Bologna, e per le province di Reggio Emilia, con la riapertura dell’Arena Bosco dell’Impero di Canossa, Modena, Forlì Cesena, Ferrara fino – per la prima volta – ai comuni della Valle del Savio; la Toscana, in cui sono raggiunte quest’anno le province di Grosseto, Siena, Lucca; infine il Lazio, grazie alla co-progettazione realizzata con sei comuni della Città Metropolitana di Roma.

Daniele Silvestri

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Vecchie conoscenze e nuove entrate, nella rosa di collaborazioni emiliano-romagnole di Entroterre.

In primis, la relazione con il Comune di Bertinoro si rinnova con una programmazione ricca di concerti di grandi nomi dal mondo della musica pop, cantautorale, jazz, folk e indie, ma anche rinomati artisti dell’universo musicale classico, barocco, antico, trasformando nei mesi estivi il comune “balcone d’Italia” in una vera e propria mecca per gli amanti della musica.

Tra le partnership attive nella Città Metropolitana di Bologna, quella con i 300 Scalini e il Teatro dei Mignoli, in una serie di serate nell’iconico parco dove la musica jazz e folkloristica si alterna alle suggestioni (e importanti riflessioni) del teatro.

La collaborazione con il Comune di Budrio, inaugurata con il Festival Internazionale dell’Ocarina, si mostra quanto mai fruttuosa, con l’inserimento di alcuni eventi all’interno di BudriONFest: un rapporto reso ancor più speciale dalla new entry Creative Hub Bologna, stimolante ecosistema di collaborazione multidisciplinare al servizio della nuova creatività.

Si torna anche nel Comune di Canossa con il Festival dei Borghi di Canossa, nella provincia di Forlì-Cesena con il Festival di Musica Popolare di Forlimpopoli, storico appuntamento con la musica folk di tutto il mondo, a Zocca, nel rinnovato Teatro il Blasco e nella provincia di Piacenza all’Appennino Festival.

In ultimo, ma non meno rilevante, si entra nel parmense con il Festival ValcenoArte, in collaborazione con l’Associazione Utinam e la direzione artistica del Trio Amadei, in un caleidoscopio di appuntamenti di arte e musica classica, jazz, popolare, che metterà in dialogo artisti internazionali e locali con gli scenari naturali e storici della Valceno.