Castel Guelfo. I carabinieri hanno denunciato un 40enne italiano, coniugato, già noto alle forze dell’ordine, accusato del reato di truffa. La vittima, 55enne del posto, si è rivolta ai militari della stazione di via Antonio Gramsci riferendo loro di aver ricevuto, durante un pomeriggio dello scorso mese di giugno, alcuni sms e telefonate sul proprio numero di cellulare. Nella circostanza, l’interlocutrice, facendo finta di essere la figlia della 55enne, le ha chiesto di ricevere una ricarica postepay pari a 920 euro, raccontandole di essere in difficoltà economica perché aveva smarrito il portafogli e il cellulare.

La donna, sapendo che la figlia si trovava all’estero in vacanza e, ipotizzando che potesse avere realmente bisogno di denaro, ha aderito alla richiesta avanzata dalla sedicente figlia, provvedendo così ad effettuare la ricarica. Durante la querela, la vittima ha raccontato di aver ricevuto, il giorno seguente al primo contatto avuto con la sedicente “figlia”, una telefonata da parte di un altro numero telefonico con una nuova richiesta di soldi, questa volta dell’importo pari a 980 euro; richiesta non accolta in quanto la donna, dopo essere riuscita a parlare con la “vera” figlia, si è resa conto di essere stata raggirata e truffata.
Ancora una volta, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna raccomandano la massima attenzione sul fenomeno delle truffe, soprattutto ai danni delle fasce deboli e ricordano che al link www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/contro-le-truffe<http://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/contro-le-truffe> è possibile consultare i consigli dell’Arma.